|
Sistemi Informativi Territoriali
INTRODUZIONE - SISTEMI INFORMATIVI TERRITORIALI
I Sistemi
Informativi Territoriali nascono con lo scopo di gestire, elaborare
e diffondere informazioni georeferenziate - in modo diretto o
indiretto - relative al territorio, ovvero informazioni associate
ad un determinato luogo fisico, da cui non possono essere separate, secondo
un determinato sistema di riferimento.
Rispetto ai
sistemi informativi gestionali di tipo tradizionale si caratterizzano per
diversi aspetti tra cui, particolarmente rilevanti, gli elevati costi per la
rilevazione/acquisizione dei dati, la necessità di condivisione sistematica
di informazioni che riguardano una stessa porzione di territorio, la
necessità di documentazione del processo di acquisizione del dato.
Le
problematiche inerenti il territorio, nella sua accezione più ampia,
costituiscono quindi uno dei settori più complessi in cui è necessario
rendere incisivo il ruolo della PA nel promuovere un'efficace realizzazione
dei servizi e un corretto sviluppo dell'attività di programmazione, anche al
fine di ottimizzare il rilevante patrimonio di dati territoriali costituito
attraverso gli ingenti investimenti operati negli ultimi anni dalle
amministrazioni pubbliche.
Lo sviluppo
tecnologico degli ultimi anni ha via via allargato le potenzialità di impiego
dei dati geografici con un conseguente aumento dell’importanza, anche
strategica, di tale tipo di informazione che rappresenta, oggi, uno strumento
essenziale per tutta la pubblica amministrazione, centrale e locale, per il
perseguimento dei propri fini istituzionali.
Sempre più
forte, quindi, l’esigenza di definire modalità atte a garantire da una parte,
la conoscenza e lo scambio dei dati disponibili presso le diverse
amministrazioni e, dall’altra, una corretta pianificazione delle nuove
iniziative, assicurandone economicità e coerenza.
In tale
contesto, è stato dapprima istituito un organismo provvisorio, ovvero il
Comitato per il coordinamento informatico dei dati territoriali, con il
compito di sostenere la formazione l’interscambio e la fruizione dei dati
territoriali tra le diverse pubbliche amministrazioni, sulla base delle
direttive dell’allora Ministro per l’Innovazione e le Tecnologie. Tale
comitato ha operato da dicembre 2004 a giugno 2006 (dal sito web del CNIPA è possibile accedere ai documenti). L’attività svolta in tale periodo ha
interessato, in particolare, la produzione delle Ortofoto Digitali in scala
nominale 1:10000, la formazione dei DB topografici e dei DB 25K, nonché la
definizione delle linee guida per l’applicazione dello Standard ISO (19115:2003
Geographic Information – Metadata) al Repertorio Nazionale dei Dati
Territoriali. Come previsto dal decreto costitutivo, tale Comitato ha cessato
la propria attività al termine della legislatura allora vigente.
Nel contempo,
con l’art. 59 del Codice dell’Amministrazione Digitale, dedicato ai dati
territoriali, è stato istituito il Comitato per le regole tecniche sui dati
territoriali delle pubbliche amministrazioni, con specifici compiti in
materia. Come specificato dal regolamento (DM 2 maggio 2006, n.237) di
composizione e funzionamento, Il Comitato per le attività di competenza si
avvale del Centro nazionale per l’informatica nella pubblica amministrazione
(CNIPA) presso il quale è istituito, ai sensi dello stesso art. 59 del CAD,
il Repertorio nazionale dei dati territoriali quale punto di riferimento e di
raccordo per agevolare la conoscenza dei dati di interesse generale
disponibili presso le pubbliche amministrazioni.
Attraverso le
pagine di questa sezione e possibile quindi accedere alle notizie e ai
documenti riguardanti:
-
l’attività svolta dal Comitato per le regole tecniche sui dati
territoriali delle PA, compresi i verbali delle riunioni;
-
l’attività dei gruppi di lavoro che operano nell’ambito del Comitato;
-
le specifiche tecniche sui dati territoriali;
-
il Repertorio nazionale dei dati territoriali.
IL COMITATO PER LE REGOLE TECNICHE SUI DATI TERRITORIALI DELLE PUBBLICHE
AMMINISTRAZIONI
Il Comitato per le regole tecniche sui dati territoriali delle
pubbliche amministrazioni é stato istituito con l’articolo 59, comma 2, del
decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, recante “Codice dell’amministrazione
digitale”. Il Comitato intende definire le regole tecniche per la
realizzazione delle basi dei dati territoriali, la documentazione, la fruibilità
e lo scambio dei dati stessi tra le pubbliche amministrazioni centrali e
locali in coerenza con le disposizioni del sistema pubblico di connettività.
A tal fine partecipa alla definizione delle regole tecniche sul repertorio
nazionale dei dati territoriali e per la formazione delle basi dati
territoriali delle singole amministrazioni, nonché alla definizione delle
regole tecnico-economiche per l’utilizzo dei dati in questione tra le
pubbliche amministrazioni centrali e locali e da parte dei privati.
In particolare uno dei primi temi da affrontare è la definizione delle
regole tecnico-economiche per l’utilizzo dei dati catastali per via telematica.
Per l’espletamento delle attività di propria competenza il Comitato si
avvale del CNIPA che assicura, altresì, le funzioni di segreteria tecnica del
Comitato stesso nonché lo svolgimento dei compiti istruttori, di studio e di
supporto tecnico scientifico.
DOCUMENTAZIONE
|
Lavori
del Comitato dal dicembre 2004 al giugno 2006
|
Il Comitato per il
coordinamento informatico dei dati territoriali ha operato da dicembre 2004 a giugno 2006. L’attività svolta in tale periodo ha interessato, in particolare, la produzione
delle Ortofoto Digitali in scala nominale 1:10000, la formazione dei DB
topografici e dei DB 25K, nonché la definizione delle linee guida per
l’applicazione dello Standard ISO (19115:2003 Geographic Information –
Metadata) al Repertorio Nazionale dei Dati Territoriali.
Sul
sito del CNIPA, saranno pubblicati anche i verbali del nuovo Comitato per le
regole tecniche sui dati territoriali delle Pubbliche Amministrazioni,
costituito con il DPCM del 30 agosto 2007.
|
Data |
Verbale |
Approfondimento |
|
15
giugno 2006 |
Verbale
della riunione (RTF) |
|
|
31
marzo 2006 |
Verbale
della riunione (RTF) |
|
|
28
febbraio 2006 |
Verbale
della riunione (RTF) |
|
|
13
dicembre 2005 |
Verbale
della riunione (RTF) |
|
|
9
novembre 2005 |
Verbale
della riunione (RTF) |
|
|
6
ottobre 2005 |
Verbale
della riunione (RTF) |
|
|
20
luglio 2005 |
Verbale
della riunione (RTF) |
|
|
1
giugno 2005 |
Verbale
della riunione (RTF) |
|
|
13
aprile 2005 |
Verbale
della riunione (RTF) |
|
|
16
febbraio 2005 |
Verbale
della riunione (RTF) |
Presentazione
Intesa (PPT) |
|
27
gennaio 2005 |
Verbale
della riunione (RTF) |
Repertorio
Nazionale Dati Territoriali pubblici (PPT) |
|
15
dicembre 2004 |
Verbale
della riunione (RTF) |
Presentazione
del Comitato Tecnico Nazionale (PPT) |
|
Repertorio Nazionale dei Dati Territoriali
|
Come previsto
dall’art.59 del Codice dell’Amministrazione Digitale, presso il CNIPA è
istituito il Repertorio Nazionale dei Dati Territoriali per agevolare la
pubblicità dei dati di interesse generale disponibili presso le pubbliche
amministrazioni a livello nazionale, regionale e locale. Il Repertorio è,
quindi, uno strumento conoscitivo mediante il quale sarà possibile accertare
la disponibilità di dati territoriali, con l’obiettivo di mettere in
condivisione e rendere più agevolemente accessibile il patrimonio pubblico
dei dati stessi.
A seguito delle determinazioni del Comitato per il coordinamento
informatico dei dati territoriali, è stato attivato un Gruppo di lavoro
coordinato dal CNIPA, con il compito di procedere alla definizione del
contenuto e delle specifiche tecniche del Repertorio.
Nella riunione del 28 febbraio 2006 il Comitato ha approvato la versione
finale del documento alla cui stesura hanno collaborato il CNIPA, in qualità
di segreteria tecnica del Comitato, l’UNCEM, il Ministero Infrastrutture e
trasporti, il Ministero dell’Ambiente, il Centro interregionale, ANCI, AGEA,
Confeservizi, l’Istituto Geografico Militare (IGM), l’Agenzia per la Protezione dell’Ambiente e per i Servizi Tecnici (APAT), le Regioni Piemonte e Lombardia.
Il documento definisce le linee guida per l’applicazione dello Standard
ISO 19115:2003 Geographic Information - Metadata - al Repertorio Nazionale
dei Dati Territoriali. Esso individua, in particolare, l’insieme minimo di
elementi di metadati (Core Metadata) valido per le diverse tipologie di dati
territoriali esistenti presso le PP.AA., che dovranno essere documentati nel
Repertorio Nazionale, e definisce la struttura concettuale dei metadati.
Di seguito è pubblicata la versione 0.3 del documento che contiene alcune
integrazioni, rispetto alla versione precedente, evidenziate all’inizio del
documento stesso.
Sono inoltre pubblicati gli schemi XSD necessari per descrivere, validare e
interscambiare i metadati relativi ai dati territoriali, in riferimento al
Core Metadata descritto nelle linee guida.
DOCUMENTI
|
Ortofoto Digitali alla scala nominale 1:10000
|
La definizione delle Specifiche tecniche per la
produzione delle Ortofoto Digitali in scala nominale 1:10000 si inserisce
nell’ambito più generale delle attività del Comitato per il consolidamento
delle specifiche tecniche relative alla produzione e organizzazione dei dati
territoriali di base. In tale contesto sono stati costituiti più Gruppi di
lavoro, ognuno dei quali si occupa della individuazione e definizione delle specifiche
tecniche relative ad una determinata tipologia di dati geografici.
Nel caso specifico il gruppo di lavoro Ortofoto e DEM è composto da:
- Istituto Geografico Militare (IGM) del Ministero della
difesa , responsabile del coordinamento
- Agenzia per le erogazioni in agricoltura (AGEA)
- Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio
- Centro Interregionale di Coordinamento e Documentazione
per le Informazioni Territoriali.
Il gruppo di lavoro, dopo aver predisposto una prima versione sulla quale è
stata attivata una fase di condivisione e revisione allargata a tutti i
soggetti interessati, ha elaborato la versione finale delle specifiche
tecniche per la produzione di ortofoto digitali in scala nominale 1:10000,
approvata dal Comitato nella seduta del 31 marzo 2006. Dette specifiche
si compongono di cinque distinti documenti. Il primo, di carattere generale,
definisce lo “standard di riferimento” a cui attenersi nella produzione e
validazione del prodotto finale e dei prodotti intermedi. In tale documento
sono stati identificati due tipologie d’impiego a cui ricondurre la
definizione dei parametri di standardizzazione del prodotto:
- Tipologia A - Produzione di ortofoto in scala nominale
1:10.000 orientate ad applicazioni prevalentemente cartografiche.
- Tipologia B - Produzione di ortofoto in scala nominale
1:10.000 per applicazioni prevalentemente tematiche (ad es. d’interesse
agricolo o ambientale) e di comparazione con carte tecniche.
Gli altri documenti sono invece finalizzati alla definizione di specifiche
di dettaglio relative a:
1. la ripresa aerofotogrammetria;
2. l’inquadramento geometrico e la triangolazione aerea;
3. l’utilizzo di carte tecniche regionali;
4. l’impiego del modello digitale del terreno (livello 1).
DOCUMENTI
- Ortofoto digitali 10K - Standard di riferimento -
v31032006 (PDF)
- Ortofoto digitali 10K - Prescrizioni ripresa
aerofotogrammetrica - v31032006 (PDF)
- Ortofoto digitali 10K - Prescrizioni inquadramento
geometrico e triangolazione aerea - v31032006 (PDF)
- Ortofoto digitali 10K - Prescrizioni utilizzo CTR -
v31032006 (PDF)
- Ortofoto digitali 10K - Prescrizioni per l’impiego del
modello digitale del terreno di livello 1 - v31032006 (PDF)
|
DB 25K
|
La definizione delle Specifiche tecniche
per la formazione dei DB 25K si inserisce nell’ambito più generale delle
attività del Comitato per il consolidamento delle specifiche tecniche
relative alla produzione e organizzazione dei dati territoriali di base.
Nel caso specifico dei DB 25K il lavoro è stato svolto dall’Istituto
Geografico Militare (I.G.M.) del Ministero della Difesa che possiede, in
questo particolare settore, una competenza pluriennale e specifica.
L’I.G.M. ha quindi predisposto una 2° versione del draft “Specifiche
tecniche per la formazione dei DB 25K” con il quale vengono individuati e
definiti gli elementi di riferimento che caratterizzano la tipologia dei DB
25K.
Dette specifiche si compongono di diversi documenti, come di seguito
distinti. Tali documenti, in versione draft, vengono
pubblicati al fine di consentire, una seconda fase di condivisione e
revisione allargata a tutti i soggetti interessati (Amministrazioni, comunità
scientifiche, esperti e aziende di settore, …).
Pertanto, al fine di consolidare il documento per la successiva
approvazione da parte del Comitato, sarà possibile inviare commenti,
integrazioni e osservazioni direttamente alla segreteria della Direzione
Lavori, Ricerca e Sviluppo dell’I.G.M. al seguente indirizzo e-mail:
caservric@geomil.esercito.difesa.it indicando
l’oggetto “Specifiche DB25”.
A tale riguardo, potrà essere utilizzato il template
predisposto. Si informa che non saranno prese in considerazioni eventuali
segnalazioni anonime e che sarà quindi necessario indicare nella mail di
invio il nominativo, il ruolo rivestito, l’Ente/Organizzazione/Società di
appartenenza e un recapito telefonico.
DOCUMENTAZIONE (disponibile online)
Specifiche tecniche per la formazione dei DB 25K.
- Georeferenziazione
- Criteri di
cattura
- Selezione
degli oggetti topografici
- Struttura del
DB25 - Feature domini e attributi
- Relazioni
topologiche vincoli e controlli geometrici
- Generazione
del DTM
- Ricognizione
topografica
- Formato di
scambio
- Vestizione
grafica
- Parametri di
qualità
|
DB Topografici
|
Come concordato tra il Comitato tecnico
nazionale per il coordinamento informatico dei dati territoriali e il
Comitato Tecnico di Coordinamento (CTC) di Intesa-Gis, le attività
finalizzate ad integrare le specifiche tecniche dei DB Topografici finora
prodotte nell’ambito di Intesa-Gis sono state affidate alla struttura di Intesa
e ad un apposito gruppo di lavoro composto da rappresentanti di I.G.M.,
CNIPA, alcune Regioni e consulenti di settore. Tale gruppo, sulla base degli
esiti già maturati di sperimentazione e/o allestimento di Data Base
topografici presso vari Enti, ha operato una serie di interventi di revisione
delle specifiche. In particolare, l’attività di revisione ha riguardato i
seguenti documenti:
·
Il catalogo degli oggetti 1n1007_1-2_vers2006_3-3 nel quale sono confluite le
precedenti specifiche di contenuto, 1n1007_1 e 1n1007_2 (PDF)
·
Lo schema in GeoUML delle specifiche di contenuto 1n1007_4_vers2006_3-3 (PDF)
·
La derivazione del DB25 dal catalogo degli oggetti 1n1007_6_vers2006_3-3 (PDF)
La versione finale delle
specifiche è stata quindi fatta propria dal CTC di Intesa ed approvata dal
Comitato tecnico nazionale per il coordinamento informatico dei dati
territoriali nella seduta del 15 giugno 2006.
Il gruppo di lavoro
continuerà la propria attività per la definizione di temi e problematiche
direttamente connesse alle specifiche tecniche definite, in particolare per:
·
la definizione delle linee guida all’implementazione delle
specifiche (sia per i nuovi rilievi sia per le conversioni di Carta Tecnica
Regionale Numerica)
·
il formato di fornitura
·
la vestizione grafica
·
la definizione del “core” nazionale.
Documenti
Inquadramento
generale
·
Inquadramento generale e guida ai documenti - 1n1012.pdf
·
Stato dell’arte e linee di sviluppo - 1n1013.pdf
Specifiche di contenuto
·
Il catalogo degli oggetti (Revisione delle specifiche di
contenuto 1n1007_1 e 1n1007_2) -
1n1007_1-2_vers2006_3-3.pdf
·
La presentazione cartografica - 1n1007_3.pdf
·
Lo schema in GeoUML delle specifiche di contenuto (Revisione)
- 1n1007_4_vers2006_3-3.pdf
·
La codifica del contenuto in GML - 1n1007_5.pdf
·
La derivazione del DB25 dal catalogo degli oggetti (Revisione)
- 1n1007_6_vers2006_3-3.pdf
Il modello concettuale
Geo UML
·
Specifica formale in UML - 1n1010_1.pdf
·
Inquadramento generale ed introduzione all’uso - 1n1010_2.pdf
|
Laboratorio Sottosuolo
|
Il
progetto é stato presentato dall’Osservatorio
regionale Risorse e Servizi della Regione Lombardia nel corso della
riunione del Comitato Tecnico Nazionale per il Coordinamento Informatico dei
Dati Territoriali del 28 febbraio 2006. E’ finalizzato ad individuare
raccomandazioni utili alle politiche di gestione del sottosuolo, attraverso
una sintesi delle esperienze dei molteplici soggetti coinvolti. Il Comitato -
considerata la rilevanza della materia trattata - ritiene opportuno avviare
gli approfondimenti necessari per definire un modello standardizzato a
livello nazionale per la rappresentazione delle informazioni relative al
sottosuolo e alle modalità tecnologiche per l’interscambio delle stesse tra i
soggetti interessati.
- Presentazione
del progetto (PDF)
|
|
|