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INTESA STATO-REGIONI ED ENTI LOCALI PER LA REALIZZAZIONE DEI SISTEMI INFORMATIVI GEOGRAFICI DI INTERESSE GENERALE

PROTOCOLLO D'INTESA tra i Ministri dell'Interno, della Difesa, delle Finanze, del Tesoro e del Bilancio e Programmazione Economica, dell'Ambiente, dei Lavori Pubblici, della Sanità, delle Risorse Agricole, Alimentari e Forestali, dei Trasporti e Navigazione, degli Affari Regionali nonché dell'Autorità per l'Informatica nella Pubblica Amministrazione, dell'Istituto Nazionale di Statistica, dell'A.N.C.I., U.P.I., U.N.C.E.M e C.I.S.P.E.L. e al Conferenza dei Presidenti delle Regioni e delle Province Autonome, in persona del Presidente Dr. Giancarlo Mori.

Oggetto dell'intesa è l'attivazione di forme e modalità di collaborazione organica e di coordinamento tra Stato-Regioni e Province Autonome - nel seguito denominate Regioni - ed Enti Locali per la realizzazione di Sistemi Informativi Geografici di interesse generale.

VALUTATO il comune interesse delle Parti:

    - a concorrere alla definizione e attuazione di indirizzi su base nazionale per la realizzazione di DB geografici di interesse generale, assicurando coerenza tra questi e gli indirizzi e le azioni di coordinamento sviluppate a scala regionale;
    - a realizzare in via preliminare in sede tecnica e successivamente politica nella Conferenza Stato Regioni le intese inerenti:

    • la definizione delle linee necessarie a rendere congruenti i progetti in corso di approvazione o di attuazione, a cura di singoli settori od aree di attività dell'Amministrazione Centrale o delle singole Regioni, riguardanti la realizzazione dei DB geografici di interesse generale;

    • l'individuazione di misure e provvedimenti di carattere generale, in materia di DB geografici, necessari per l'efficace attuazione degli interventi prioritari programmati, coerentemente con gli indirizzi tecnici concordati con A.I.P.A., anche in vista della realizzazione della Rete Unitaria e del progetto intersettoriale sui Sistemi Informativi Territoriali;

    - ad assicurare, fatte salve le competenze delle Parti, il concorso in sede tecnica ed il confronto in sede politica con le rappresentanze delle Associazioni degli Enti Locali (ANCI, UPI, UNCEM), e delle aziende di gestione di pubblici servizi (CISPEL ) sugli indirizzi e le iniziative da realizzare in tale contesto;

Le PARTI stipulano il seguente:

PROTOCOLLO D'INTESA

Art. 1

1.1. Stato e Regioni convengono sulla necessità di attivare gli interventi necessari alla realizzazione coordinata dei Database (DB) geografici di interesse generale di valore prioritario per la creazione dei Sistemi Informativi Geografici delle Pubbliche Amministrazioni a scala nazionale, regionale e locale.

1.2. Per il fine di cui al primo comma sono individuati come prioritari:

    - per la maglia dei punti di riferimento:

    • la progressiva realizzazione del raffittimento diretto della maglia dei punti di riferimento determinata nelle coordinate planoaltimetriche attraverso le attuali reti di inquadramento I.G.M. 95 e maglia primaria dei punti fiduciali catastali; la determinazione di nuove linee di livellazione di precisione per una migliore individuazione del geoide per la creazione di un modello digitale del terreno utile alla produzione di ortoimmagini digitali con accuratezza almeno pari a quella del DB 1:10.000;

    • la costituzione di una banca dati dei punti di riferimento, delle reti su menzionate, da condividere tra organi cartografici, amministrazioni pubbliche centrali, regioni enti locali e municipalizzate;

    -per la creazione di un repertorio delle base dati di cartografia ed aerofotogrammetria:

    • definizione e realizzazione di una procedura per la formazione e gestione di una base informativa di repertorio che consenta di certificare l'esistenza delle informazioni territoriali possedute dalle amministrazioni centrali, dalle regioni e dagli enti locali, secondo regole certe, accettate di comune accordo, basato sui metadati come meccanismo di documentazione e sulla banca dati dei punti fiduciali per quelli di localizzazione;

    - per i DB geografici a grande scala (grande risoluzione):

    • la definizione di specifiche tecniche comuni (standard) coordinata dal gruppo di lavoro di cui al punto 2.3, ed elaborata dai soggetti primariamente coinvolti in termini di competenza ed esperienza tecnica (Comuni, Regioni e Catasto);

    • la realizzazione, almeno per le aree maggiormente urbanizzate, del Database geografico standard con contenuto informativo ed accuratezza corrispondente a quello della cartografia alla scala 1:1.000 e 1:2.000 congruente con i DB geografici in scala 1:5/10.000;

    • la disponibilità del database dei dati catastali aggiornati, inclusi i dati a base geometrica;

    • la realizzazione di ortoimmagini digitali con accuratezza maggiore del DB 1:10.000 almeno per le aree maggiormente urbanizzate;

    • la realizzazione del database della batimetria dei mari nazionali, a risoluzione maggiore del DB 1:50.000 per le aree portuali o di traffico marittimo di preminente interesse nazionale.

    - per i DB geografici a media e piccola scala (a media e bassa risoluzione):

    • la definizione di specifiche tecniche comuni (standard) coordinata dal gruppo di lavoro di cui al punto 2.3, ed elaborata dai soggetti primariamente coinvolti in termini di competenza ed esperienza tecnica (Regioni e I.G.M.);

    • la realizzazione su base nazionale di ortoimmagini digitali 1:25.000 con accuratezza paragonabile a quella della cartografia alla scala 1:10.000 ed il relativo modello digitale del terreno;

    • la realizzazione per tutte le regioni di Database geografici vector con accuratezza e contenuto informativo corrispondente alla cartografia alla scala 1:10.000 in versione standard (rilevato e/o derivato);

    • la realizzazione di Database geografici vector con accuratezza e contenuto informativo corrispondente alla cartografia alla scala 1:25.000 e 1:50.000 standard derivati o comunque congruenti con i DB 1:10.000 di cui al precedente trattino;

    • la realizzazione del Database vector con accuratezza e contenuto informativo corrispondente a quello della cartografia alla scala 1:250.000 standard congruente con il DB 1:25.000;

    • la realizzazione del Database vector della batimetria dei mari nazionali con accuratezza corrispondente alla cartografia alla scala 1:50.000 per la fascia di fondali compresi fra 0 e 30 metri;

1.3. I soggetti primari di riferimento per la costituzione e l'aggiornamento dei DB geografici sono:

    - per la grande scala, i Comuni in raccordo con il Catasto, le Comunità Montane, le Aziende di gestione di pubblici servizi, le Provincie e le Regioni, fermo restando l'obbligo di assicurare sul territorio forme di gestione adeguate a garantire la fruizione e l'aggiornamento nel tempo dei dati di interesse generale. Gli Enti Locali, le Regioni ed il Catasto cooperano per la realizzazione dei DB geografici a grande scala; Catasto e Regioni organizzano rispettivamente il coordinamento a scala nazionale e regionale in materia.

    - per la media e piccola scala:

      le Regioni, in raccordo con le Province, l'Istituto Geografico Militare (I.G.M.), l'Istituto Idrografico della Marina (I.I.M.) e Centro Informazioni Geotopocartografiche dell'Aeronautica (C.I.G.A.), sono individuati quali soggetti primari per:

      • la costituzione e l'aggiornamento del DB geografico a scala 1:5/10.000;

      • la derivazione dei DB a scala 1:5/10.000 dai DB a grande scala;

      L'Istituto Geografico Militare, Istituto Idrografico della Marina, il Centro Informazioni Geotopocartografico dell'Aeronautica, ognuno per la parte di competenza, in accordo con le Regioni, è individuato quale soggetto primario:

      • per la formazione del DB geografico di interesse generale in scala l:25.000;

      • per il riscontro della congruità rispetto alle specifiche comuni dei dati dei DB di interesse generale in scala l: 10.000 ai fini della derivazione dei DB in scala l:25.000;

      • per la formazione del DB geografico in scala l:250.000 di interesse generale congruente con il DB in scala l:25.000;

      L'Autorità per l'Informatica nella Pubblica Amministrazione, per quanto attiene la pianificazione il controllo e direttive sui sistemi informativi, dell'Amministrazione Centrale come da DL 39/93.
1.4. Per la realizzazione della collaborazione tra gli Enti opera il Comitato Tecnico di Coordinamento di cui all'art. 2 ed in specifico, con riferimento alla definizione di specifiche tecniche, il gruppo di lavoro di cui al punto 2.3.

1.5. Al fine di garantire la redazione delle specifiche tecniche comuni per i DB geografici di interesse generale entro il termine massimo di 18 mesi, il Gruppo di Lavoro di cui al punto 2.3 elabora il progetto di massima relativo alla redazione delle stesse, proponendo al Comitato Tecnico di Coordinamento le indicazioni sulle modalità attuative e di finanziamento.

Al riguardo di tali specifiche, che dovranno essere elaborate attraverso specifiche attività di collaborazione fra i soggetti di cui al punto 1.3 anche tenendo conto delle normative europee e internazionali di materia, le parti sono impegnate a dare corso, sulla base della presente intesa e di quanto in merito definito dal Gruppo di lavoro di cui al punto 2.3.:

  • al progetto denominato "Sistema cartografico di riferimento", già finanziato in ambito SINA per quanto concerne la redazione di specifiche comuni per i DB con risoluzione 1:10.000, 1:25.000, 1:50.000 e 1:250.000;

  • al finanziamento di progetti analoghi per la redazione di specifiche comuni inerenti i DB geografici di interesse generale con risoluzione 1:1.000 e 1:2.000.

Per ogni progetto dovrà essere altresì concordato con il Comitato Tecnico di coordinamento:

  • il soggetto attuatore del progetto;

  • il team ed il responsabile della gestione operativa del progetto esecutivo;

  • i referenti dei soggetti primari di riferimento coinvolti nel concorso e nel riscontro, in corso d'opera, della definizione e documentazione delle specifiche.

Il soggetto attuatore del progetto ha l'onere, di intesa con gli altri soggetti coinvolti, di realizzare le condizioni che assicurino la massima snellezza operativa ed il monitoraggio in itinere delle attività di progetto, sia attraverso l'individuazione dei soggetti terzi (main contractor) che forniscono i supporti necessari su indicazione del team di progetto, sia attraverso la diretta gestione della spesa a cura dei project manager nelle forme previste (funzionario delegato, ecc.).

1.6. Analogamente a quanto previsto al punto 1.5 per le specifiche comuni, le parti sono impegnate a definire modalità operative e concorsi finanziari atti:

  • alla costruzione entro dodici mesi del repertorio inerente le principali informazioni sul patrimonio di conoscenze disponibili in forma di supporto cartaceo (carte, ortofoto, voli fotogrammetrici, riprese digitali da aereo o satellite), in forma numerica ed organizzato in logica di sistema informativo, con caratteristiche atte a garantire l'aggiornamento nel tempo, la gestione ed i controlli di qualità dei dati a cura dei soggetti competenti;

  • alla compilazione entro 12 mesi di un glossario dei termini essenziali di riferimento in materia di sistemi informativi geografici;

  • alla individuazione - su indicazione del Gruppo di Lavoro di cui al punto 2.3, sino alla definizione delle specifiche comuni - delle specifiche transitorie sull'utilizzo dei supporti esistenti e rispetto alla realizzazione ex-novo di DB geografici.

Art. 2

2.1. Per il riscontro dell'applicazione della presente intesa e per la predisposizione delle ulteriori intese e degli atti che da esse derivano è costituito un Comitato Tecnico di Coordinamento composto:

  • dai cinque rappresentanti degli organi cartografici dello Stato;

  • da un rappresentante dell'Autorità per l'Informatica nella P.A.;

  • da otto rappresentanti, dei quali quattro designati dalle Regioni e Province Autonome ed uno rispettivamente da ANCI, UPI, UNCEM e CISPEL.

Al Comitato Tecnico di Coordinamento partecipano i Dipartimenti della Presidenza del Consiglio dei Ministri, le Amministrazioni Centrali e gli organismi collegati interessati alle risultanze dei progetti trattati.

Le Regioni e Province Autonome assicurano il proprio apporto anche attraverso il supporto tecnico del Centro Interregionale di informazione e documentazione territoriale, che opera in raccordo con il Centro Interregionale per i sistemi informativi e statistici e con il tavolo di coordinamento sul SINA.

2.2. Al Comitato Tecnico di Coordinamento per i sistemi informativi geografici sono affidati i compiti di predisposizione delle intese e dei provvedimenti attuativi riguardanti in particolare:

  • l'adozione delle misure di concertazione necessarie alle attività di definizione delle specifiche comuni, di cui al punto 1.5 e delle misure indicate al punto 1.6, predisposte dal Gruppo di Lavoro descritto al punto 2.3;

  • la valutazione delle risorse da rendere disponibili e delle modalità di raccordo realizzabili nell'impiego di risorse comunitarie, nazionali, regionali e locali finalizzate alla realizzazione di DB geografici;

  • la predisposizione di documenti atti a supportare, anche in ordine normativo, l'eventuale adeguamento nel tempo di risorse economiche e di strutture alle necessità d'impianto e di aggiornamento di DB geografici di interesse generale.

2.3. Al fine di definire e normalizzare specifiche e regole tecniche comuni, nonché di coordinare la definizione di proposte di direttive da emanare da parte degli Enti preposti (A.I.P.A., Enti cartografici di riferimento, Regioni ed Enti Locali) nell'ambito del Comitato Tecnico di Coordinamento è attivato uno specifico gruppo di lavoro.

Detto gruppo di lavoro è coordinato da A.I.P.A. e corrisponde, in accordo con i protocolli d'intesa già esistenti tra A.I.P.A. e Regioni, ANCI, UPI, UNCEM e CISPEL, alla collaborazione prevista da detti protocolli in materia di specifiche tecniche comuni inerenti i Database geografici.

Il gruppo di lavoro assicura in particolare:

    - il monitoraggio dei progetti attivati per la definizione di specifiche tecniche comuni;

    - il riporto in sede di Comitato Tecnico di Coordinamento delle attività inerenti la definizione di specifiche tecniche comuni e le implicazioni della loro applicazione in sede di coordinamento degli interventi;

    - la predisposizione e la trasmissione degli atti utili per assicurare l'applicazione delle specifiche comuni sia all'Amministrazione Centrale che alle Pubbliche Amministrazioni regionali e locali.

2.4. Il Comitato Tecnico di Coordinamento è costituito presso la Segreteria della Conferenza Stato-Regioni. I componenti sono designati rispettivamente dalle Amministrazioni ed Enti competenti, dalla Conferenza delle Regioni e Province Autonome nonché da ANCI, UPI, UNCEM e CISPEL.

Le designazioni saranno operate entro un mese dalla sigla dell'Intesa. Il Comitato definisce entro i successivi trenta giorni le proprie modalità di organizzazione e funzionamento.

Art. 3

3.1. Il Comitato Tecnico di Coordinamento di cui all'art. 2 è impegnato ad approvare entro 3 mesi la redazione del documento inerente "lo scenario di inquadramento della realizzazione dei sistemi informativi geografici di interesse generale" con l'identificazione:

  • di tempi e costi di massima per l'impianto o l'adeguamento dei supporti informativi geografici di valore prioritario indicati al punto 1.2;

  • dei costi di aggiornamento e gestione a regime dei DB geografici;

  • delle azioni di supporto necessarie e delle possibili modalità di gestione e di interscambio dei dati, proposte dal Gruppo di Lavoro di cui al punto 2.3.

A tale fine il Comitato utilizzerà come base di discussione il documento di contenuto analogo redatto dalle Regioni (all.2), apportando le variazioni ed integrazioni ritenute necessarie.

3.2. Fatte salve le indicazioni ulteriori che deriveranno dalle verifiche e messe a punto di cui al punto 3.1, le parti convengono di prevedere per l'impianto dei DB geografici standard di interesse generale:

  • l'attivazione, a cura del Ministero del Bilancio, di risorse comunitarie e statali per complessivi 80 miliardi l'anno per il triennio 1996-1997-1998;

  • l'attribuzione delle risorse comunitarie e nazionali ai soggetti attuatori sulla base di specifiche intese di programma.

3.3. Gli accordi di programma di cui al punto 3.2 dovranno contenere il riferimento:

    - ai soggetti interessati alla realizzazione del DB geografico in ciascuna area (Comuni, Comunità Montane, Province, Regione, Aziende di gestioni di pubblici servizi e soggetti statali interessati) la cui partecipazione finanziaria complessiva ai costi di impianto del DB geografico non dovrà di norma essere inferiore al 30% della quota nazionale inclusa la valutazione dei costi delle strutture dedicate all'attuazione del progetto;

    - al progetto di massima, alle specifiche di riferimento, al soggetto attuatore ed al o ai soggetti con compiti di riscontro del rispetto delle specifiche comuni definite;

    - alle eventuali misure di supporto tecnico, di formazione dei quadri, di supporto nella fase di avviamento con l'individuazione dei soggetti titolari della gestione dei detti interventi di supporto; relativamente alle misure di supporto il concorso di risorse comunitarie e statali può giungere fino l'85%;

    - ad ambiti territoriali almeno regionali per i DB in scala 1:5/10.000 o minore, ad ambiti sovracomunali per i DB in scala 1:1.000 o 1:2.000, fatta eccezione per i comuni con popolazione superiore a 100.000 abitanti.

Sulla base dei criteri indicati il Comitato Tecnico di Coordinamento elaborerà lo schema tipo di accordo di programma ed il dettaglio dei requisiti richiesti.

3.4. Il Comitato Tecnico di Coordinamento predispone altresì lo schema inerente la concertazione sulle modalità di realizzazione della azioni di supporto rispetto all'impianto e gestione dei DB geografici.

3.5. Il Comitato Tecnico di Coordinamento, nell'ambito delle sue competenze, è altresì tenuto a presentare alla Conferenza Stato-Regioni proposte motivate sotto il profilo delle implicazioni della gestione dei DB geografici in ordine alla revisione organizzativa ed eventualmente legislativa delle strutture e strumenti preposti, ai diversi livelli istituzionali, alla formazione e gestione dei DB geografici.

3.6. Il Comitato Tecnico di coordinamento assicura la coerenza delle iniziative, in particolare delle specifiche tecniche, con la realizzazione presso l'A.I.P.A. di un repertorio nazionale del patrimonio di conoscenze disponibile in forma di DB geografici anche al fine di favorire l'uso efficiente e razionale delle risorse finanziarie disponibili.

Art. 4

4.1. I soggetti primari di riferimento o le altre Amministrazioni devono informare il Comitato sui progetti in corso; inoltre su richiesta di uno o più di questi il Comitato Tecnico esamina le proposte di armonizzazione di progetti e attività in corso a cura delle diverse Amministrazioni, proponendo eventuali intese in merito.

4.2. Ferme restando le indicazioni formulate al punto 2, le parti convengono sull'urgenza di dare corso agli interventi previsti con fondi comunitari:

  • per la maglia dei punti di riferimento;

  • per la realizzazione dei Database geografici di interesse generale (SINA, Catasto delle aree Demaniali Costiere, Carta della Natura, schedari AIMA ed altri interventi rilevanti previsti con finanziamenti pubblici).

L'individuazione dei diversi soggetti attuatori (Regioni, enti ed organi nazionali, ecc.) e dei componenti i diversi team di progetto dovrà essere oggetto di intesa e di conseguenti accordi di programma.

Art. 5

5.1. Della presente intesa costituiscono parte integrante il documento di sintesi (allegato 3) e le schede a questo allegate, prodotti a seguito del confronto realizzato in sede tecnica.
 
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