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INTESA STATO-REGIONI ED ENTI LOCALI PER LA REALIZZAZIONE DEI SISTEMI INFORMATIVI GEOGRAFICI DI INTERESSE GENERALE

ALLEGATO 3 DOCUMENTO DI SINTESI

Fermo restando quanto indicato nel testo del Protocollo d'Intesa su obiettivi, forme e modalità di collaborazione per la realizzazione dei sistemi informativi e geografici di interesse generale, con il presente documento di sintesi si intende operare la specificazione, frutto del confronto realizzato in sede tecnica, relativa agli interventi previsti di valore prioritario o comunque rilevanti rispetto alle attività da sviluppare sin dal breve periodo. Il presente documento di sintesi riguarda in particolare:

    - LA RETE DI INQUADRAMENTO PLANO-ALTIMETRICA

    - LA REALIZZAZIONE DEI DATABASE CARTOGRAFICI DI INTERESSE GENERALE A MEDIA E PICCOLA SCALA (1:5/10.000, 1:25/50.000, 1:250.000); si veda anche allegato 3.1;

    - LA REALIZZAZIONE DEI DATABASE GEOGRAFICI DI INTERESSE GENERALE A GRANDE SCALA (1:1000, 1:2000, 1:5000 per l'uso locale); si veda anche allegato 3.2.;

    - LE RISORSE FINANZIARIE;

    - IL REPERTORIO CARTOGRAFICO E DEI DB GEOGRAFICI.

RETE DI INQUADRAMENTO PLANO-ALTIMETRICA

Le parti riconoscono la necessità di assicurare la disponibilità di riferimenti univoci per la georeferenzazione dei dati territoriali sino alla realizzazione di un sistema informativo geodetico adeguato rispetto alle esigenze nazionali, regionali e locali ed allineato agli standards, ai riferimenti e alle tecnologie in merito adottate a livello internazionale.

Con riferimento alla rete di inquadramento planoaltimetrica, preso atto del completamento della rete denominata IGM'95 (a maglia di 20 km) si concorda sulla necessità di promuovere gli interventi necessari a pervenire:

    - nel più breve termine al raffittimento diretto della maglia sino a 3 km;

    - alla definizione delle modalità per operare, utilizzando anche le moderne tecnologie (GPS) gli ulteriori raffittimenti e la realizzazione delle condizioni per operare con l'accuratezza richiesta per le misure a terra di interesse locale.

Si concorda altresì sulla necessità di prevedere interventi specifici, da concordarsi, volti ad assicurare il collegamento alla rete comune (IGM'95 come sopra indicato) dei punti oggetto degli appalti operati dal Catasto, nonché dei punti oggetto di altri interventi quali quelli inerenti il demanio nelle aree costiere.

E' stata altresì riconosciuta la necessità di predisporre entro 3 mesi, a cura di un gruppo di lavoro da concordarsi, lo schema degli interventi più sopra citati nonché del progetto di realizzazione su scala nazionale di un modello digitale del terreno adeguato almeno all'accuratezza corrispondente al DB topografico 1:10.000. Di detto gruppo di lavoro, coordinato dal responsabile della Sezione Geodetica dell'Istituto Geografico Militare, saranno chiamati a far parte tecnici esperti designati dagli stessi organi cartografici dello Stato, delle Regioni e degli Enti Locali.

In parallelo all'attività di detto gruppo di lavoro, un gruppo di lavoro ristretto composto dai referenti IGM, Catasto Regioni ed Enti Locali elaborerà le proposte da sottoporre al Comitato di Coordinamento in ordine all'assetto organizzativo necessario per assicurare la gestione della maglia comune dei punti di riferimento planoaltimetrici.

In merito sono sin d'ora assunti i seguenti criteri di riferimento:

    - garanzia di un riferimento nazionale sotto il duplice profilo:

      · della concertazione tra referenti nazionali, regionali, locali e con il supporto del mondo scientifico in ordine agli indirizzi in materia;

      · della attivazione di struttura dotata di ampia autonomia organizzativa, in grado di organizzare e riscontrare l'aggiornamento della rete di inquadramento comune e di fornire gli ulteriori supporti necessari in campo geodetico;

    - garanzia di riferimenti tecnici qualificati a scala regionale e di grandi aree metropolitane e sub-regionali in grado di assicurare, di norma attraverso l'utilizzo di supporti esterni all'Amministrazione, la "manutenzione" a scala locale dei punti della rete comune di inquadramento;

    - garanzia di finanziamento nel tempo delle dette attività di base, avendo a riferimento parametri prestazionali e di costo comparabili su base europea;

    - gestione separata delle attività di impianto e di manutenzione della rete comune di inquadramento plano-altimetrico, ivi compresi i livelli di documentazione idonei a garantire la piena trasparenza dei dati e la controllabilità delle qualità degli stessi, rispetto ad altre attività in campo geodetico sviluppate sulla base di specifici incarichi o commesse di pubbliche amministrazioni.

Le soluzioni che saranno proposte terranno conto dello scenario complessivo di riorganizzazione e coordinamento delle strutture oggi interessate sia al sistema informativo geodetico che ai DB geografici.

REALIZZAZIONE DEI DATABASE GEOGRAFICI DI INTERESSE GENERALE A MEDIA E PICCOLA SCALA 1:5/10.000 - 1:25/50.000 - 1:250.000

Le parti individuano come prioritaria la realizzazione sull'intero territorio nazionale entro 6-8 anni dei DB geografici di interesse generale (topografici) a media e bassa risoluzione (a scala 1:5/10.000, 1:25/50.000 e 1:250.000) individuati al punto 1.2. dello schema generale di intesa; detti Db costituiscono la componente essenziale per la formazione dei Sistemi Informativi Geografici della Pubblica Amministrazione.

Gli obiettivi indicati comprendono la realizzazione del modello numerico del terreno (DTM), di ortoimmagini con accuratezza 1:10.000, dei database geografici 1:10.000 o 1:5000 in versione standard, dei DB topografici 1:25.000, 1:50.000 e 1:250.000, delle corrispondenti cartografie e delle versioni raster delle stesse, secondo quanto più specificamente indicato nella scheda allegata al presente documento (scheda 1).

La realizzazione dei detti DB geografici o l'adeguamento dell'esistente alle specifiche standard dovranno essere realizzati nell'ottica della garanzia dell'aggiornamento ogni 3-5 anni secondo il grado di interesse delle diverse aree.

L'intera attività oggetto dell'intesa verrà gestita "per progetti" per ognuno dei quali saranno definiti gli accordi di programma inerenti le diverse aree, con l'individuazione delle azioni prioritarie, del soggetto attuatore, delle modalità di attuazione e di finanziamento, di costi, tempi e risultati attesi.

Come individuato in allegato, l'attuazione dell'intesa comporta attività a diversi livelli, in particolare:

    - azioni preliminari di definizione del progetto di fattibilità e dello schema-quadro cui riferire gli accordi di programma da definire Regione per Regione;

    - azioni "operative" di valore generale, in particolare la definizione delle "specifiche transitorie", la specificazione dell'accordo di programma Regione per Regione, l'elaborazione "in parallelo" delle specifiche "comuni" standard la specificazione delle azioni di supporto (tecnico di formazione, di supporto alla gestione dei sistemi).

La rapida definizione delle azioni sopra ricordate consente in parallelo di definire altresì entro pochi mesi le sinergie possibili con altre iniziative e progetti, in specifico le attività AIMA, al fine di assicurare senza ripetizione di investimenti il conseguimento entro un triennio dei principali obiettivi intermedi: le ortofoto digitali, le basi vettoriali 1:50.000 e 1:250.000 in versione provvisoria, l'aggiornamento entro 36 mesi dei DB esistenti 1:5/10.000 ed 1:25/50.000.

Gli accordi di programma consentiranno altresì di operare le necessarie sinergie con le scelte regionali di realizzazione di DB 1:5000 anche a supporto dell'utilizzo da parte dei comuni, in luogo dei DB 1:10.000, fermi restando gli obiettivi di fondo ed i tempi complessivi stabiliti per l'intervento.

Nell'ambito dei medesimi accordi di programma dovranno essere garantite le condizioni per la gestione dei progetti, assieme agli interventi di monitoraggio e di controllo di qualità in corso d'opera ed agli altri interventi di supporto.

Un apposito gruppo ristretto, nominato dal Comitato Tecnico di Coordinamento di cui all'art. 2 dell'Intesa, seguirà il coordinamento dell'attuazione dell'Intesa per quanto attiene i DB geografici a media e piccola scala provvedendo, anche attraverso supporti esterni, a garantire i riscontri sulla qualità delle azioni di supporto e dei controlli in corso d'opera.

Riguardo ai DB vettoriali con accuratezza 1:5/10.000 di norma la realizzazione sarà curata dalla Regione competente; per i DB 1:25.000 - 1:250.000 di norma la realizzazione sarà curata da I.G.M., I.I.M. e CIGA.

Qualunque sia il soggetto individuato come attuatore, per ogni progetto sarà attivato un "team" di progetto comprendente le competenze in materia nazionali, regionali e degli Enti Locali ed eventuali apporti esterni.

In generale si prevede un concorso finanziario sino all'85% con fondi comunitari e nazionali (50% UE e 50% nazionale con il 70% di concorso statale su tale ultima quota) e quindi almeno del 15% a carico delle Regioni.

Da un'analisi di massima i costi di impianto e di adeguamento sono stati stimati in circa 155 MLD, pari a circa 25,8 MLD l'anno per 6 anni; detti costi sono comprensivi dei costi da sostenere per le "azioni di supporto" valutati in circa 15 MLD.

Vanno inoltre considerate le risorse previste per la definizione delle specifiche comuni, stimate dalle Regioni in 2,2 miliardi, con copertura pro-quota già prevista sui finanziamenti SINA.

Nell'ambito del progetto di fattibilità sarà assicurata una più accurata valutazione degli interventi, ed in specifico delle citate "azioni di supporto", sia in funzione della garanzia dell'aggiornamento nel tempo dei DB geografici, sia in rapporto alle ricadute in termini di riconversione e di nuova occupazione qualificata in ambito pubblico e privato con riferimento ai principali soggetti coinvolti a scala regionale, nazionale e nel mondo delle imprese.

REALIZZAZIONE DEI DATABASE GEOGRAFICI DI INTERESSE GENERALE A GRANDE SCALA 1:1000 - 1:2000 - 1:5000 PER L'USO LOCALE

Le parti riconoscono la necessità di realizzare almeno per le aree più fortemente urbanizzate del territorio nazionale, la disponibilità nell'arco di un decennio dei DB geografici a grande scala 1:1000 - 1:2000 - 1:5000 per l'uso locale, secondo quanto indicato al punto 1.2 dell'Intesa.

L'iniziativa in materia deve riguardare sia la realizzazione dei Db topografici di primario interesse dei comuni, delle aziende di gestione di pubblici servizi e catastale, sia la realizzazione della rete comune di inquadramento plano-altimetrica, sia la disponibilità dei Db catastali aggiornati ed il raccordo di questi con i DB topografici corrispondenti.

Fermo restando il riferimento alle indicazioni più specifiche in materia indicate in allegato (scheda 2), le parti richiamano la necessità di attivare un processo che garantisca l'utilizzo dei dati geografici per le molteplici applicazioni di interesse dei comuni, per la gestione delle reti tecnologiche, per l'integrazione con gli archivi dei dati catastali sulle proprietà immobiliari e l'aggiornamento nel tempo dei Db realizzati.

A tal fine l'attuazione dell'intesa comporta attività a diversi livelli, in particolare:

    - azioni preliminari di definizione del progetto di fattibilità e dello schema-quadro cui riferire gli accordi di programma da definire per ogni ambito territoriale regionale, sub-regionale, di area metropolitana o di insiemi comuni;

    - azioni "operative" essenziali ai fini dell'efficacia degli interventi, in particolare la definizione delle "specifiche transitorie", delle specifiche comuni "standard", delle intese di programma via via definibili nelle aree interessate all'avvio dell'intervento, la specificazione delle azioni di supporto (tecnico, di formazione, ecc.).

In rapporto ai detti interventi possono in parallelo essere definite le sinergie attuabili con progetti già in corso ed i progetti "intersettoriali" utili alla definizione delle "specifiche comuni standard" con il concorso dei soggetti con maggiore esperienza in materia, come pure all'applicazione delle specifiche definite, anche in via transitoria, a grandi realtà urbane sprovviste di Db topografici a grande scala, in priorità nel Mezzogiorno.

Gli accordi di programma consentiranno di definire, area per area, le condizioni per l'attuazione degli interventi, a partire dall'individuazione del soggetto attuatore, degli interventi di monitoraggio, di controllo di qualità in corso d'opera, di attivazione delle varie azioni di supporto necessarie.

La realizzazione dei DB topografici a grande scala sarà di norma curata dai Comuni, in raccordo con la Regione, il Catasto, le Province, le Comunità Montane, le Aziende di gestione di pubblici servizi ed altri soggetti interessati.

Un apposito gruppo ristretto, nominato dal Comitato Tecnico di Coordinamento di cui all'art. 2 dell'Intesa, seguirà il coordinamento dell'attuazione dell'Intesa stessa per quanto attiene i DB geografici a grande scala provvedendo, anche attraverso supporti esterni, a garantire i riscontri sulla qualità delle azioni di supporto e dei controlli in corso d'opera.

Chiunque sia il soggetto attuatore, per ogni progetto dovrà essere attivato un "team" di progetto comprendente le principali competenze nazionali, regionali e a scala di Ente Locale in materia.

In generale si prevede un concorso finanziario sino all'85% con fondi comunitari (50%) e nazionali (70% del restante 50%) e quindi un concorso finanziario degli Enti Locali e delle Regioni per almeno il residuo 15%.

Da un'analisi di massima i costi minimi di impianto e di adeguamento dell'esistente sono stati stimati in circa 270 MLD su 6-8 anni, pari a circa 44 miliardi l'anno, comprendendo l'impianto o adeguamento dei DB topografici, i DB collegati, la connessione con gli archivi catastali e le azioni di supporto, con la sola non inclusione dell'aggiornamento dei dati catastali.

Nell'ambito del progetto di fattibilità sarà operata una più accurata valutazione dei diversi interventi ed in specifico delle citate "azioni di supporto", sia in funzione della garanzia dell'aggiornamento nel tempo dei DB geografici a grande scala, sia in relazione a criteri e forme di gestione a supporto dei comuni di minori dimensioni.

In rapporto a ciò dovranno essere altresì valutate le ricadute in termini di nuova occupazione qualificata in ambito pubblico e privato.

RISORSE FINANZIARIE

Le verifiche preliminari svolte con il supporto del Ministero del Bilancio hanno consentito di rilevare:

    - la disponibilità di rilevanti finanziamenti comunitari non utilizzati, in particolare sull'obiettivo 1, che con i progetti di cui alla presente intesa sui DB geografici possono essere impiegati in tempi brevi con l'attivazione di accordi di programma nei quali, in linea generale, sarà prevista la copertura con fondi comunitari al 50%, con quota nazionale per il 70% del 50% residuo (35% del totale) e quota della Regione e/o degli Enti Locali per il restante 15%;

    - la disponibilità, da accertare, di altri finanziamenti comunitari (progetto MEDA, ecc.) utilizzabili anche da Regioni ed Enti Locali diversi da quelli del Mezzogiorno (ob. 1);

    - la rilevanza delle azioni di supporto, in particolare di quelle di formazione, collegate agli interventi previsti sia rispetto alle specifiche fonti di finanziamento comunitarie, sia rispetto all'impatto occupazionale in termini di occupazione stabile e qualificata nel settore pubblico e privato.

Tenuto conto di detti elementi le parti convengono:

    - sulla necessità che, per rendere attivabili le risorse finanziarie indicate, sia reso immediatamente operativo un nucleo di lavoro tecnico - di cui facciano parte referenti del Ministero del Bilancio, delle Regioni, degli Enti Locali - in grado di assicurare secondo i casi:

      · la formulazione del progetto di riferimento necessario per acquisire la disponibilità delle risorse comunitarie e nazionali, da attivarsi a tempi ravvicinati sulla base della definizione degli specifici accordi di programma nelle diverse aree;

      · il coordinamento della presentazione dei progetti rispondenti ai requisiti concordati da parte dei soggetti attuatori individuati negli specifici accordi di programma definiti nelle diverse aree;

    - sull'esigenza che sia comunque assicurato il riferimento di detto nucleo di lavoro al Comitato Tecnico di Coordinamento di cui all'art. 2 dell'Intesa;

    - sulla necessità che il detto nucleo di lavoro tecnico possa attivare i supporti esterni necessari al monitoraggio degli accordi di programma definiti e della gestione dei progetti o sub-progetti finanziati.

Le parti convengono altresì sulla necessità che il detto nucleo di lavoro tecnico venga posto in condizione di raccordarsi con i settori interessati delle diverse Amministrazioni Centrali e possa riferire dello stato di avanzamento dei lavori ad un Sottosegretario di Stato all'uopo delegato con funzione di rappresentanza unitaria del Governo in materia di applicazione dell'intesa sui DB geografici.

Resta altresì stabilito che il nucleo di lavoro tecnico opera per realizzare le condizioni necessarie all'attivazione dei concorsi finanziari previsti; in detto quadro il nucleo, avvalendosi dei supporti necessari, opererà anche la verifica preliminare sulla definizione negli accordi di programma delle condizioni individuate negli schemi - quadro di riferimento definiti, in coerenza con quanto previsto nella presente Intesa, in sede di Comitato Tecnico di Coordinamento, fermo restando che a detto Comitato compete l'espressione di parere in merito; si rinvia qui in specifico alle modalità attuative e di finanziamento indicate negli allegati 3.1. e 3.2.

Nell'ambito del quadro di riferimento citato, di ordine finanziario e di tipologia di interventi previsti dall'Intesa, le parti sono impegnate a cooperare nel promuovere gli accordi di programma che consentiranno di attivare interventi e finanziamenti per la realizzazione dei DB geografici prioritari; i progetti collegati a detti accordi di programma dovranno avere accesso al concorso dei finanziamenti comunitari e nazionali che saranno già stati resi disponibili nell'ordine di presentazione dei progetti stessi onde accelerare al massimo il passaggio alla fase attuativa.

Le parti convengono infine sulla opportunità di prevedere che una quota non superiore al 2% delle spese destinate al territorio a livello nazionale, regionale e locale sia destinata a garantire in particolare la gestione e l'aggiornamento nel tempo dei DB geografici prioritari (topografici, geologici, pedologici, ecc.) dei quali si prevede la realizzazione o l'adeguamento alle specifiche standard con i mezzi "straordinari" comunitari e nazionali più sopra citati.

Si da atto che, sulla base dei dati disponibili, la disponibilità dei Db geografici consente di abbattere i costi connessi alla realizzazione di opere pubbliche e altri interventi sul territorio in misura di norma superiore al 10% e che, al di là delle soluzioni adottate per la gestione dei DB geografici - gestione interna all'Amministrazione, struttura "leggera" interna con supporti gestionali esterni, ecc. - la realizzazione di Db geografici rispondenti a specifiche comuni consente e richiede la determinazione di standards qualitativi e costi di gestione comparabili su base nazionale ed europea.

Le parti concordano perciò sulla necessità che il nucleo di lavoro tecnico elabori entro 3 mesi le proposte in ordine a:

    - costi di realizzazione e adeguamento, tenuto conto delle risorse comunitarie e nazionali più sopra citate, dei DB geografici prioritari;

    - valori di riferimento dei costi di gestione a tecnologie attuali dei DB geografici prioritari;

    - ipotesi alternative sui valori percentuali applicabili alle spese destinate al territorio, in primis nei bilanci statale e regionale, al netto dei trasferimenti, necessarie ad assicurare la copertura dei costi sopra indicati.

Le conclusioni di dette analisi saranno vagliate dal Comitato Tecnico e successivamente fatte oggetto di intesa in sede di Conferenza Stato-Regioni tenendo anche conto dell'iter del provvedimento legislativo in materia di DB geografici elaborato unitariamente dalle Regioni e del quale è prevista a breve termine la presentazione in sede parlamentare.

REPERTORIO CARTOGRAFICO E DEI DB GEOGRAFICI

Le parti riconoscono l'urgenza di un intervento realizzato con il concorso degli organi cartografici e Amministrazioni statali interessate, di AIPA, delle Regioni e degli Enti Locali per la costituzione di un repertorio delle cartografie e dei Database geografici.

A tal fine le parti concordano sui seguenti obiettivi prioritari e criteri di riferimento:

    - nella prima fase di impianto, prevista entro 6 mesi dall'adozione del progetto esecutivo, il repertorio deve assicurare la raccolta delle informazioni significative su cartografie e DB geografici, dando la priorità a cartografie e Db topografici realizzate da Amministrazioni centrali, Regioni, Enti Locali (Comuni con oltre 20.000 abitanti in prima fase); la struttura dei dati deve tuttavia consentire l'allargamento progressivo del repertorio ad altre aree (i DB geologici, pedologici, dell'uso del suolo, idrologici, climatici), ecc.;

    - il progetto di massima prima, e, successivamente, quello esecutivo devono dare atto dell'approfondimento delle analisi dei requisiti di documentazione dei dati e di gestione dei metadati, dell'analisi di quanto in merito prodotto a scala europea ed internazionale, prevedendo altresì la messa a punto di una struttura e di un software prototipale;

    - l'organizzazione del primo impianto del repertorio dovrà avvenire con personale qualificato, e con il coordinamento e supporto dei referenti nazionali, delle Regioni e degli Enti locali qualificati in materia; già nelle fasi di impianto deve risultare possibile prevedere l'attivazione di un repertorio regionale in grado di alimentare il repertorio nazionale, con i riscontri connessi alle fasi di sviluppo e messa in circolo delle informazioni sui completamenti ed ampliamenti possibili;

    - il repertorio sin dalla fase di primo impianto deve prevedere la possibilità di consultazione su personal computer via Internet, la possibilità dei soggetti interessati di fornire aggiornamenti, la possibilità dei soggetti gestori di operare i riscontri in merito e di abilitare la diffusione dei dati aggiornati; a tal fine dovrà essere prevista l'organizzazione dell'aggiornamento su base nazionale, così come l'organizzazione dell'aggiornamento e del controllo di qualità su base regionale, con la partecipazione dei referenti designati dalla Regione, da UPI, ANCI, UNCEM e CISPEL;

    - tra le attività connesse al repertorio acquistano particolare rilevanza le analisi di supporto ad AIPA, finalizzate:

      · alla rilevazione dello stato di automazione della gestione delle informazioni territoriali;

      · alla definizione dei servizi di pubblicazione e di accesso ai dati del repertorio (escludendo in I fase l'accesso ai dati dei Db geografici);

      · la stesura di bozza di circolari AIPA in merito alla circolazione dell'informazione dei dati sui DB geografici.

Le condizioni indicate sono funzionali all'impostazione di un repertorio che consenta di disporre di informazioni aggiornate e qualitativamente idonee sulle informazioni territoriali possedute "in primis" dalle Amministrazioni Centrali, Regionali e locali; dette informazioni devono intendersi come riferite anche alle iniziative in corso o progettate dalle Amministrazioni, in quanto le conoscenze in materia appaiono essenziali per favorire la realizzazione delle possibili sinergie in materia tra le Amministrazioni interessate.

La strutturazione dei metadati dovrà prevedere almeno due livelli di descrizione delle informazioni:

    1. dati identificativi della risorsa e descrittivi sintetici sul grado di copertura, disponibilità, qualità, livello di aggiornamento;

    2. descrittori tecnici analitici del contenuto informativo della risorsa e delle condizioni di accesso.

L'organizzazione dell'accesso ai dati su supporto cartaceo come attraverso la rete, a partire dai dati dei DB geografici prioritari, costituirà l'oggetto di una seconda fase di lavoro da attivarsi entro 2 anni.

Il progetto di fattibilità per la prima fase di impianto del repertorio sarà curato da un apposito gruppo ristretto designato dal Comitato Tecnico di coordinamento di cui all'art. 2 dell'intesa, comprendente in ogni caso un referente qualificato in rappresentanza, rispettivamente, di A.I.P.A., degli organi cartografici statali, delle Regioni e degli enti Locali.

La spesa prevista di 350 milioni sarà finanziata nell'ambito delle attività di supporto alla realizzazione dell'Intesa Stato-Regioni-Enti Locali sui sistemi informativi geografici.

Sotto il profilo delle modalità operative, al fine di assicurare il rispetto dei tempi previsti, con il progetto di fattibilità sarà individuato il soggetto attuatore in grado di attivare le collaborazioni qualificate necessarie secondo le indicazioni del "team" di progetto con modalità di tipo privatistico che consentano il rispetto dei limiti di tempi e di costi previsti, ferme restando le garanzie sul livello qualitativo del lavoro svolto.

La cooperazione degli Enti e delle loro Associazioni in particolare nella fase d'impianto del repertorio appare importante, in particolare in rapporto al duplice obiettivo di assicurare per ogni "area" il massimo grado di copertura delle informazioni e di garantire la completezza e qualità delle informazioni sui metadati del repertorio.

Dette attività, essenziali per l'usabilità del repertorio da parte degli utenti, non vanno tuttavia confuse con i controlli di qualità, nè con le certificazioni di qualità sui DB geografici prioritari realizzate in relazione alla definizione di specifiche comuni ed al processo di produzione dei DB.

I dati relativi ai detti controlli e certificazioni faranno parte, ove disponibili, dei metadati previsti nel repertorio, fermo restando che l'inserimento nel repertorio delle informazioni di base resta una responsabilità dell'Amministrazione dichiarante, registrata come tale sotto il profilo della fonte; una accurata ed idonea definizione dei metadati si conferma quindi come essenziale per facilitare il lavoro delle Amministrazioni e dei supporti qualificati previsti per realizzare la fase di primo impianto del repertorio.

 
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