INTESA STATO-REGIONI ED ENTI LOCALI PER LA REALIZZAZIONE DEI SISTEMI INFORMATIVI GEOGRAFICI DI INTERESSE GENERALE
ALLEGATO 3.1.
SCHEDA 1
AZIONI PRIORITARIE PER LA REALIZZAZIONE DEI DATABASE A MEDIA E
PICCOLA SCALA 1:5/10.000 - 1:25.000 - 1:50.000 e 1:250.000.
INDICE:
PRIORITA'
TEMPI
AZIONI PRIORITARIE:
preliminari
operative
obiettivi intermedi
MODALITA' DI ATTUAZIONE
MODALITA' DI FINANZIAMENTO
COSTI
SCHEDA 1
AZIONI PRIORITARIE PER LA REALIZZAZIONE DEI DATABASE GEOGRAFICI DI INTERESSE GENERALE (TOPOGRAFICI) A MEDIA E PICCOLA SCALA (1:5/10.000, 1:25.000 - 1:50.000 e 1:250.000)
PRIORITÀ': Realizzazione sull'intero territorio nazionale con garanzia di aggiornamento, ove necessario, ogni 3-5 anni:
a) del modello numerico del terreno (DTM) con accuratezza corrispondente a quella della cartografia alla scala 1:10.000;
b) di ortoimmagini con accuratezza 1:10.000;
c) realizzazione per tutte le regioni dei database geografici (topografici) 1:10.000 o 1:5000 in versione standard e della corrispondente cartografia;
d) realizzazione dei database geografici 1:25.000 e 1:50.000 standard derivati o comunque congruenti con i DB di cui alla lett.c e della corrispondente cartografia;
e) realizzazione del database 1:250.000 standard congruente con il DB 1:25.000 e 1:50.000 e della corrispondente cartografia;
f) versione raster della cartografia sopra richiamata.
TEMPI:
Attivazione entro 3 anni di tutte le azioni prioritarie;
completamento nelle Regioni già dotate di database geografici degli aggiornamenti e degli adeguamenti alle specifiche standard entro 3 anni dalla definizione di queste;
completamento di tutti gli interventi entro 6-8 anni.
AZIONI PRIORITARIE :
PRELIMINARI
- Progetto di fattibilità: elaborazione - a cura del gruppo tecnico costituito tra Regioni e IGM - del progetto di fattibilità - con verifica delle indicazioni di pre - fattibilità (all.2) e definizione delle soluzioni alternative perseguibili (entro 30 gg.);
- Definizione dell'intesa specifica in merito, comprendente la copertura finanziaria e lo schema - quadro per gli accordi di programma da definire con riferimento alle singole Regioni (entro 30 gg.);
OPERATIVE (azioni indispensabili ai fini dell'efficacia degli interventi)
- Definizione delle "specifiche transitorie": riguarda la definizione entro 6 mesi delle specifiche transitorie - a cura del gruppo tecnico costituito tra Regioni e IGM con adozione delle specifiche in sede di gruppo di lavoro di cui al punto 2.3 dell'Intesa - atte a garantire sin dal breve periodo l'adozione delle principali specifiche comuni di riferimento, a partire dai vincoli di produzione di cartografia tecnica numerica funzionale anche alle elaborazioni in logica di sistema informativo;
- Definizione delle intese di programma per singola Regione, da realizzare entro 6 mesi con il supporto del Centro Interregionale e il confronto con IGM con la verifica dell'allocazione delle risorse destinate alla produzione dei database, delle misure di supporto collegate e l'attivazione delle misure di monitoraggio e di controllo di qualità;
- Elaborazione delle "specifiche comuni" standard: riguarda l'elaborazione, attraverso apposito progetto gestito dal Centro Interregionale ed IGM in raccordo con il gruppo di lavoro di cui al punto 2.3 dell'Intesa, delle "specifiche comuni" standard per i DB 1:5/10.000, per la derivazione da questi del DB 1:25.000, per la realizzazione del DB 1:250.000 con livelli di documentazione adeguati al riscontro sul rispetto degli standards qualitativi definiti e coerenti con il raccordo con le specifiche europee attinenti i formati di scambio dei dati; è prevista l'elaborazione della versione base di dette specifiche entro 12 mesi per l'adozione in sede Stato-Regioni;
- Specificazione delle azioni di supporto: riguarda la specificazione delle azioni di supporto a scala interregionale e nazionale riferita principalmente:
- al supporto tecnico alla gestione degli appalti (direzione lavori, collaudi, controlli di qualità);
- al supporto alla formazione dei quadri tecnici sia pubblici che dei soggetti che operano a supporto delle amministrazioni;
- al supporto alla gestione per il primo triennio dei sistemi di gestione dei DB geografici.
La specificazione delle misure, delle modalità e dei concorsi finanziari è prevista entro 3 mesi; l'articolazione di dette misure avverrà in parallelo alla definizione dei singoli accordi di programma; l'organizzazione di detti supporti con modalità standard di funzionamento è prevista entro 12 mesi.
OPERATIVE - OBIETTIVI INTERMEDI (entro 3 anni)
- Ortofoto digitali: realizzazione entro 36 mesi sulla base delle specifiche e verifiche in merito previste (inclusa la verifica sul raccordo con i tempi di disponibilità del D.T.M. da eventuale realizzazione in corso dei DB 1:5/10.000) con attivazione dal'96;
- Basi vettoriali 1:50.000/1:250.000 "provvisorie": realizzazione delle basi vettoriali "provvisorie" a supporto delle esigenze di pianificazione; prevista entro 12 mesi sulle Regioni dell'area del Bacino del Po esteso/a Prov.Bolzano, Regione Friuli, Reg.Toscana, Reg. Molise; entro i successivi 12 mesi per le altre Regioni;
- Aggiornamento: è fatto riferimento distintamente alle basi 1:5/10.000 ed 1:25/50.000 esistenti, con la previsione:
- della garanzia per i database 1:5/10.000 esistenti (database vettoriali e/o raster della cartografia analogica) dell'aggiornamento entro 36 mesi a date non anteriori al 1990;
- della garanzia per i database vettoriali 1:50.000/1:250.000 "provvisori" della disponibilità degli aggiornamenti (vettoriali speditivi e/o riportati sul raster della cartografia analogica 1:25/50.000) di viabilità, idrografia ed insediamenti al 1994 entro 36 mesi.
CONNESSIONE CON I PROGETTI SUI DB GEOGRAFICI A GRANDE SCALA (1:1000, 1:2000, 1:5000 funzionale all'utilizzo locale)
Fermi restando gli obiettivi più sopra indicati appare necessario tener conto, anche su un piano generale, delle molteplici connessioni esistenti con la realizzazione sia dei database 1:1000, 1:2000 nelle principali aree urbanizzate, sia dei database 1:5000 funzionali a supportare le applicazioni di scala locale (raccordo con i DB catastali, gestione reti tecnologiche, raccordo con i diversi archivi comunali).
In molti casi dette connessioni risulteranno rilevanti in sede di definizione dei singoli accordi di programma.
In via preliminare è comunque necessario tener conto dell'eventuale opzione delle singole Regioni, in accordo con gli Enti Locali per la realizzazione -sull'intero territorio regionale o parte di esso - di DB 1:5000 anzichè 1:10.000, con rilevanti variazioni dei costi (indicativamente da 4000 L/ha a 16-20.000 L/ha).
MODALITA' DI ATTUAZIONE
La realizzazione dei Database 1:5.000 e 1:10.000 sarà di norma curata dalla Regione competente, anche avvalendosi delle azioni di supporto previste nell'accordo di programma; il medesimo accordo potrà prevedere, in casi specifici, il ricorso a diversi soggetti attuatori della fase di primo impianto, ferme restando le garanzie del riversamento dei dati alla Regione e delle azioni di supporto a questa destinate per la gestione dei DB realizzati.
La realizzazione dei Database 1:25.000 e 1:50.000 sarà di norma curata da IGM o dalle Regioni sulla base di quanto previsto in merito negli accordi di programma tenendo conto di tempi e possibilità operative (secondo quanto previsto con il documento del gruppo GIS presso AIPA, nei casi in cui IGM non fosse in condizioni di provvedere nei tempi previsti, potrà provvedere la Regione, fermo restando il riversamento dei dati a IGM, i riscontri del caso ed il riconoscimento alla Regione del concorso finanziario che sarà stato definito in merito).
In ogni caso sarà quindi garantito il concorso interregionale e della Regione competente all'attività in merito curata da IGM e viceversa.
La realizzazione dei Database 1:250.000 sarà curata da IGM o dalle Regioni (analogamente a quanto sopra il soggetto attuatore per una o più Regioni potrebbe essere anche le stesse Regioni fermo restando in tal caso il rispetto delle regole comuni, i riscontri IGM, il riconoscimento del contributo finanziario) sulla base degli accordi in materia, garantendo in ogni caso il riversamento ad IGM dei dati.
Le modalità specifiche inerenti i riscontri sui DB realizzati, la messa a disposizione dei dati, il riconoscimento del concorso finanziario, le regole di cessione dei dati tra enti ed a terze parti, di cui al documento GIS-AIPA, faranno oggetto di specifico accordo da definirsi entro 6 mesi, allegato all'accordo sulle "specifiche transitorie".
Nella definizione delle modalità di attuazione assumono specifica rilevanza le condizioni da rispettare a tutela della qualità degli interventi, chiunque sia il soggetto attuatore, in specifico con riferimento:
- alla gestione per progetti, compreso il monitoraggio in itinere dello stato di avanzamento;
- alla garanzia di snellimento delle procedure amministrative (funzionario delegato dello Stato o della Regione o project-manager esterno, ecc.);
- al supporto al riscontro su qualità tecnica dei referenti previsti per la direzione lavori, collaudi, ecc. e modalità di organizzazione relative;
- ai controlli di qualità in corso d'opera.
Tra le modalità attuative appare rilevante anche la definizione delle clausole che consentano in tempi predefiniti, a fronte di difficoltà impreviste, l'individuazione di diverso soggetto attuatore, ovvero la surroga del soggetto attuatore inadempiente.
Un buon lavoro di definizione degli accordi di programma costituisce la base per l'assunzione di impegni realisticamente attuabili e quindi anche per evitare la necessità di modifiche rilevanti delle modalità attuative in corso d'opera.
Per quanto attiene la sigla da parte di IGM delle singole intese di programma con le Regioni o delle intese operative di valore generale dovrà essere definito, in relazione all'intervento di cui alla presente nota, un quadro generale delle azioni e delle modalità di intervento previste. Su tale base saranno individuate, d'intesa tra Ministero della Difesa e Presidenza del Consiglio, modalità e procedure che consentano ad IGM, nell'ambito del detto quadro generale, di assumere direttamente gli impegni connessi alla definizione ed attuazione delle intese operative più sopra richiamate.
MODALITA' DI FINANZIAMENTO
La rilevanza degli interventi citati nell'interesse nazionale e regionale è tale da richiedere il concorso finanziario al 50% di risorse statali e regionali in fase di gestione a regime (costi di gestione, di aggiornamento periodico, di integrazione e adeguamento, ecc.).
Riguardo alle attività straordinarie di impianto o di adeguamento a specifiche standard di DB preesistenti la quota di concorso statale è individuata:
- sino all'85% della spesa ammessa per l'impianto o l'adeguamento dei database geografici 1:5/10.000, 1:25/50.000, 1:250.000;
- sino al 50% della spesa ammessa come concorso finanziario al riversamento di dati da DB regionali esistenti , a meno del costo di riferimento per i costi aggiuntivi connessi.
In rapporto all'utilizzo di finanziamenti comunitari acquisiti in sede nazionale o regionale, il concorso con risorse nazionali dovrà consentire il rispetto delle quote sopra indicate (se la quota è l'80%, fatto 100 il valore dell'intervento, 50 sarà la quota di concorso comunitario, almeno 30 quella nazionale e 20 la quota a carico della Regione).
Specifica attenzione meritano le situazioni nelle quali Regioni ed Enti Locali prevedono la realizzazione del DB 1:5.000 finalizzato anche all'utilizzo in sede locale.
In detto contesto tenuto conto della rilevanza in materia dell' interesse nazionale, regionale e locale, il concorso nazionale non dovrebbe essere inferiore al 30% in fase di gestione a regime, fermo restando il concorso almeno al 50% degli Enti Locali e/o delle Aziende di gestione di pubblici servizi interessate.
Nella fase di impianto o di adeguamento di DB esistenti 1:5000 finalizzati anche all'utilizzo in sede locale appare necessario prevedere:
- il concorso statale o regionale (in presenza di trasferimenti di risorse alle Regioni) sino all'85%, inclusi i possibili apporti di fondi comunitari;
- il riconoscimento sino al 50% della spesa ammessa come concorso al riversamento dei dati da DB esistenti, a meno del costo di riferimento per gli eventuali costi aggiuntivi connessi.
Particolare cura dovrà essere posta nel garantire l'applicabilità degli accordi di programma anche sotto il profilo finanziario, prevedendo:
- l'anticipazione sino all'80% delle quote dovute;
- la disponibilità del "piede" (cioè della quota di finanziamenti necessaria per attivare il concorso finanziario comunitario) nazionale, regionale o locale (individuabile anche all'interno dei bilanci vigenti come quota % sui finanziamenti destinati al territorio da rifinalizzare alla costruzione dei DB geografici);
- la possibilità per uno qualsiasi dei soggetti coinvolti di anticipare quote anche di spettanza di altri soggetti, a fronte ovviamente della definizione di tempi e condizioni di recupero delle stesse.
La gestione dei finanziamenti statali e comunitari ottenuti con iniziative statali dovrà essere assicurata su proposta di apposito Comitato convalidata dal Sottosegretario all'uopo delegato, con atto del Presidente del Consiglio dei Ministri.
Il Comitato, come previsto al punto 2 dell'Intesa, comprenderà un membro per ciascuno dei 5 organi cartografici dello Stato, un membro in rappresentanza rispettivamente di A.I.P.A., quattro membri in rappresentanza di Regioni e Province autonome, quattro membri designati rispettivamente da ANCI, UPI, UNCEM e CISPEL. Al Comitato saranno altresì chiamate a partecipare le Amministrazioni Centrali e gli altri soggetti direttamente interessati ai finanziamenti attivati.
Sino alla nomina di detto Comitato e per l'esame delle proposte di cui alla presente scheda opererà il comitato ristretto paritetico tra referenti delle Regioni e di IGM, integrato, secondo la necessità, dalla partecipazione dell'Amministrazione Centrale e degli altri soggetti (rappresentanza di Enti Locali, Aziende di gestione di pubblici servizi) specificamente interessati.
Ai fini della verifica per parte statale sulla praticabilità delle modalità di intervento previste, nonché sulle risorse finanziarie nazionali e comunitarie utilizzabili saranno assicurate qualificate collaborazioni della Ragioneria generale dello Stato, del Ministero del Bilancio ed eventualmente di altre Amministrazioni centrali interessate.
COSTI (Analisi di massima)
In via di massima si fa qui rinvio all. tab.1 dell'allegato 2 ("Scenario di inquadramento della realizzazione dei sistemi informativi geografici di interesse generale), nella quale sono indicati costi di impianto e di adeguamento equivalenti a circa 155 MLD, pari a circa 25,8 MLD l'anno per 6 anni.
Va ricordato che le dette valutazioni di costo includono anche le "azioni di supporto" per circa 15 MLD e considerano costi di realizzazione equivalente a prezzi "buoni" in presenza di appalti di rilevante entità gestiti con notevole capacità tecnica anche nelle fasi di direzione lavori e collaudo; qualora detti presupposti venissero in parte meno è possibile indicare, sulla base di esperienze comparabili, le conseguenze in termini di scadimento notevole della qualità del prodotto con maggiori costi da 2 a 4 volte.
In sede di analisi di fattibilità dovrà inoltre essere attualizzato il costo degli interventi, oggi assai più rilevanti che in passato, di costruzione del Database funzionale alle elaborazioni in logica di sistema informativo con probabile revisione della stima complessiva a circa 30-32 MLD l'anno per 6 anni.
Laddove si consideri la variabile del DB 1:5000 in funzione anche delle esigenze locali, in luogo del DB 1:10.000 (che in tal caso sarà solo "derivato" dal DB 1:5000), vanno, come sopra indicato, considerati costi del DB numerico assai più elevati (da 4000-6000 L/ha a 16-20.000 L/ha) solo in parte compensata dalla maggiore partecipazione ai costi di Enti Locali e Aziende di gestione di pubblici servizi interessati.
Sotto il profilo della copertura dei costi, oltre all'utilizzo di risorse già esistenti e di fondi comunitari utilizzabili appare utile prevedere, come più sopra indicato, la destinazione ai DB geografici di una quota delle risorse finalizzate agli interventi sul territorio da parte statale, regionale e locale; detta quota può essere stimata in un valore oscillante in media tra lo 0,70 e 1,30 %. delle risorse citate.
Vanno considerate separatamente le risorse previste per il progetto di definizione delle specifiche comuni, stimate dalle Regioni in 2,2 miliardi, con copertura pro-quota già prevista sui finanziamenti SINA '94-'96; per dette attività di comune interesse era prevista la gestione a cura del Centro Interregionale con l'apporto di IGM, dei contributi scientifici e dei supporti esterni necessari; questo intervento tiene conto del concorso regionale, previsto dal progetto redatto in merito, e comprende le attività collegate di confronto con l'insieme dei soggetti interessati sugli esiti parziali per fasi di avanzamento.
Con i costi nella valutazione di fattibilità è richiesta anche la verifica delle implicazioni in termini di riconversione e di nuova occupazione qualificata sia nell'ambito regionale e IGM che delle imprese che operano a supporto delle Pubbliche Amministrazioni.
La stima operata in sede interregionale con riferimento specificamente alla gestione di database geografici 1:10.000 in Regioni sprovviste è di circa 20 unità qualificate tra settore pubblico e privato per realtà con dimensioni di circa 2 milioni di ettari; nei casi di attivazione di database 1:5000 vettoriali finalizzati all'utilizzo locale (con conseguente attivazione di centri servizi a supporto dei Comuni con gestione del raccordo con i Database catastali) la stima prudenziale operata è di nuova occupazione qualificata stabile per un numero di operatori variabile tra 30 e 50 per provincia (vedi scheda sui DB a grande scala).