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Premessa

Il Centro Interregionale è stato individuato quale soggetto attuatore delle azioni di supporto previste dall’Intesa nei confronti delle regioni Obiettivo 1.

Il piano dettagliato di tali azioni di supporto che viene illustrato in questo articolo, è stato redatto sulla base degli obiettivi già chiaramente indicati dall’Intesa stessa, ma anche in base ad una sorta di "censimento delle esigenze" che il Centro ha intrapreso come prima e preliminare attività volta ad individuare obiettivi specifici di interesse di una o più amministrazioni.

Tale "Censimento delle esigenze" è stato condotto attraverso una serie di incontri svolti presso tutte le regioni coinvolte, ed ha prodotto un quadro conoscitivo il più possibile preciso ed aggiornato: su questa base sono stati individuati gli interventi che sono apparsi come i più idonei a favorire lo sviluppo del Sistema Cartografico di Riferimento nelle regioni Obiettivo 1.

L’orizzonte temporale coperto dal piano è compreso tra il 1 aprile 2000 (data di avvio della convenzione tra regione Basilicata e centro Interregionale) e la fine del 2001; alcune delle azioni descritte sono già state avviate, altre sono sul punto di esserlo, altre ancora sono pianificate nel corso del 2001: i relativi risultati verranno resi disponibili nel corso del progetto e "Documenti del Territorio" sarà certamente un luogo privilegiato per la loro presentazione.

L’insieme delle azioni viene suddiviso per comodità di presentazione in 4 filoni, cui sono dedicati i capitolo che seguono:

  1. Il repertorio cartografico
  2. Il laboratorio GIS
  3. Le azioni pianificate a seguito del Censimento delle esigenze
  4. Le azioni di supporto tecnico

 

  1. Repertorio cartografico
    1. Obiettivi

Obiettivo di questa attività è la costituzione di un archivio informatizzato sulla cartografia, le foto aeree, ed i database cartografici esistenti, consultabile in rete e corredato delle informazioni (metadati) utili agli utenti per valutare l’utilizzabilità dei dati rispetto alle proprie specifiche finalità.

Tale repertorio si rivolge quindi a tutti coloro, in particolare amministratori responsabili della gestione del territorio, che hanno bisogno di un quadro conoscitivo sulla esistenza, disponibilità e contenuto di strumenti cartografici, in modo da favorire il più ampio utilizzo delle informazioni prodotte e da evitare duplicazioni di sforzi e impegni di risorse su tematiche già coperte.

Il repertorio non sarà limitato alle regioni Obiettivo 1, ma coprirà l’intero territorio nazionale, con informazioni sulla cartografia prodotta sia dagli Enti centrali che da amministrazioni regionali e sub-regionali (almeno fino a livello di provincia).

Inoltre il repertorio prevederà diversi livelli di "certificazione" dei dati: vi potranno trovare spazio infatti sia "dati ufficiali", sia dati la cui qualità sia stata in qualche misura sottoposta a verifica, sia dati dei quali è nota solo la disponibilità, senza che sia stato ancora possibile operarvi controlli di qualità; la corretta gestione di questi livelli di certificazione passerà attraverso una struttura di metadati tale da assicurare che tutti gli utenti possano essere correttamente informati sui limiti di applicabilità di ciascun dato.

Infine il repertorio prevederà le modalità e le procedure informatizzate per la gestione degli aggiornamenti, eventualmente utilizzabili anche direttamente dagli enti originatori dei dati.

    1. Architettura

Prima di avviare l’attività di raccolta dei dati è stata effettuata un’analisi dello stato dell’arte (e della normativa) in materia di metadati, in modo da individuare lo schema più adatto tra quelli esistenti; tale documento è già stato sottoposto al Comitato Tecnico dell’Intesa.

In parallelo si sta procedendo alla definizione

  • del modello concettuale sul quale costruire il database che dovrà gestire il repertorio
  • della architettura del sistema, in termini di gestione degli accessi e di individuazione delle modalità più efficaci: centralizzata/distribuita, replicazione, consultazione e aggiornamento
  • delle specifiche tecniche per la realizzazione della interfaccia di consultazione

Dopo una fase di test, cui verranno chiamati a contribuire utenti selezionati in particolare nelle amministrazioni regionali, il repertorio sarà quindi pubblicato in rete, e permetterà a tutti gli utenti interessati (eventualmente con alcune limitazioni), di consultare i metadati in modo da acquisire le informazioni più complete sulla disponibilità, qualità, contenuto informativo della cartografia disponibili; inoltre sarà possibile visualizzare, ed eventualmente scaricare, campioni significativi della cartografia, ed avere informazioni sulle modalità per acquisirla.

Per arrivare alla effettiva possibilità di acquisire i dati, i problemi da superare sono non tanto tecnici quanto organizzativi: è necessario definire una politica di accesso alle informazioni che stabilisca, con il concorso determinante delle regioni nell’ambito dell’Intesa, regole condivise per la cessione di dati (verso soggetti pubblici e/o privati), eventualmente con meccanismi di pagamento.

Per quanto riguarda i tempi, si prevede di poter dare inizio alla fase sperimentale prima della fine dell’anno, e di pubblicare in rete il repertorio (seppure incompleto) entro aprile 2001: il caricamento dei dati peraltro potrà protrarsi fino al termine del progetto.

  1. Laboratorio GIS
    1. Obiettivi

Il laboratorio GIS dovrà rappresentare la principale struttura di supporto per Regioni ed Enti Locali nel settore della cartografia e dei Sistemi Informativi Territoriali, in particolare per la realizzazione di quegli interventi specifici indicati al §3, e per la raccolta e gestione dei dati di interesse comune (DTM, linee di livellazione ecc.), analisi dei DB topografici esistenti, adeguamento alle specifiche comuni, integrazione dei dati nelle aree di confine.

Il maggiore "valore aggiunto" del laboratorio per le regioni obiettivo 1, riguarderà tuttavia la capacità tecnica di alimentare le attività di supporto, soprattutto in termini di:

  • Elaborazione di accordi per coordinare l’impiego delle risorse ed accelerare la realizzazione dei DB topografici e catastali aggiornati
  • Formazione dei quadri coinvolti nelle fasi di impianto e gestione dei DB topografici
  • Controllo di qualità in corso d’opera
  • Garanzia di continuità nella gestione dei dati nella fase di definizione di assetti e soluzioni, sino alla organizzazione della gestione dei dati presso gli Enti nelle fasi di avvio

Inoltre il Laboratorio dovrà essere la struttura capace di realizzare in proprio (o di coordinarne la realizzazione esterna), i prodotti ed i servizi individuati dalle Regioni nell’ambito del Censimento delle Esigenze (comprensivi delle esigenze di formazione del personale): si propone quindi come struttura a servizio delle regioni per la gestione di tutti gli aspetti legati alla introduzione del GIS come strumento operativo nelle attività amministrativa.

E’ chiaro però che la possibilità di incidere profondamente sulla formazione ed evoluzione dei SIT regionali non potrà che essere piuttosto limitata, anche e soprattutto in considerazione del breve orizzonte temporale che il progetto si propone. Scopo principale del Laboratorio (e del progetto in generale) è quello di essere stimolo e supporto per le iniziative autonome delle regioni: tanto maggiore sarà il successo delle iniziative promosse, tanto più importante ne risulterà l’esigenza che il Laboratorio continui a fornire i suoi servizi alle regioni, anche al di là dei termini fissati da questo progetto.

    1. Interventi diretti di consulenza presso le Regioni su GIS e problemi connessi

Una delle attività principali del Laboratorio sarà quella di fornire supporto alle Regioni sulle problematiche connesse all’uso dei sistemi GIS. Tale supporto potrà concretizzarsi principalmente attraverso due modalità:

  • consulenza diretta su problematiche generali, in particolare nella impostazione di nuovi servizi e nuove applicazioni: supporto nella pianificazione di massima, negli studi di fattibilità, nella redazione di bandi di gara e capitolati
  • attività operative su temi specifici quali in particolare la omogeneizzazione di dati in aree di confine, il controllo di coerenza tra tematismi diversi per provenienza, contenuto, scala ecc.

L’attivazione di questo tipo di supporti è subordinato alle richieste delle singole Regioni, anche al di fuori del piano di interventi illustrato al §3.

  • Interventi per nuove tematiche emergenti
  • Il laboratorio dovrà essere aperto agli sviluppi tecnologici, ed agire anche come "finestra sull’innovazione" per conto delle amministrazioni interessate; in particolare verranno sperimentati alcuni strumenti tecnologicamente evoluti (OPEN GIS, ecc.), e verrà seguita l’attività di ricerca e sperimentazione condotta nell’ambito dei progetti della U.E.

    1. Acquisizione e installazione strumenti HW e SW

Nelle more della definizione del piano di dettaglio degli interventi è stata realizzata una implementazione minimale del laboratorio GIS presso il Centro Interregionale; tale struttura potrà quindi subire variazioni in funzione del carico di lavoro da gestire per la realizzazione delle attività previste; l’implementazione preliminare è già stata realizzata con le seguenti componenti:

  • Una workstation che agisce come server di rete, e per la gestione della base dati
  • Una workstation che agisce come server Web, staccato dalla rete interna e dedicato a gestire il front-end con Internet
  • Due PC dedicati alle elaborazioni GIS
  • Un PC dedicato alla segreteria ed alle applicazioni Office
  • Periferiche di I/O: 1 stampante laser A4 b/n, 1 stampante ink-jet colore A3, 1 plotter ink-jet colore A0, 1 scanner A3, 1 masterizzatore
  • Periferiche di comunicazione: hub 16 porte
  • Gruppo di continuità

Tutti gli ambienti di lavoro sono dotati di sistema operativo Windows-NT nelle configurazioni server e workstation in funzione dei diversi ruoli dei componenti.

Il software applicativo da acquisire deve essere scelto tenendo presente il software già implementato presso le singole regioni e presso i ministeri interessati.

In via preliminare è stata attivata la fornitura di materiali ESRI, in quanto sono risultati questi i prodotti maggiormente utilizzati presso le regioni; in particolare sono state acquisite:

  • 1 licenza ArcInfo University Lab Kit
  • 1 licenza ArcView GIS Professional
  • 1 licenza ArcView IMS developer kit Ed.
  • 1 licenza Map Objects dev. Kit

Sono in corso le procedure per l’acquisizione di sw GIS di altri fornitori.

Non è da escludere l’acquisizione, nei limiti delle disponibilità finanziarie, di software per GIS ed elaborazione di immagini a basso costo, particolarmente adatti per usi didattici, possibilmente compatibili con i prodotti principali di riferimento.

    1. Il sito Web del progetto

E’ stato progettato un sito web che possa servire in una prima fase come punto di incontro tra i soggetti interessati al progetto, ed in seguito come luogo di diffusione delle informazioni prodotte dal progetto (in primo luogo il repertorio).

Il sito ha l’obiettivo non solo di presentare al pubblico le attività del Centro, in particolare per quanto riguarda il Sistema Cartografico di Riferimento, ma anche di fungere da luogo di condivisione e scambio di informazioni tra tutti coloro che a vario titolo partecipano al progetto; per questo motivo è stata implementata anche un’area riservata che permette un accesso controllato per la trasmissione e lo scarico di documenti.

  1. Interventi pianificati a seguito del Censimento delle Esigenze
  2. Questo capitolo raccoglie le proposte di attività individuate congiuntamente con le Regioni dell’area Obiettivo 1, nel corso della fase di "Censimento delle esigenze"; per maggiore chiarezza le proposte sono state raggruppate per tipologia; l’ordine con il quale sono presentate non prefigura una ipotesi di priorità.

    1. Formazione
      1. Corso di formazione a distanza per la gestione del SIT

L’obiettivo principale è quello di mettere a punto uno strumento che permetta un approccio estremamente flessibile al momento formativo: l’esigenza che si intende soddisfare infatti è quella di collegare per quanto possibile la formazione alla normale attività operativa, superando lo stereotipo del corso come momento separato. Lo strumento da sviluppare si propone come supporto per un’attività formativa che l’utente svolge con tempi e modi in una certa misura personalizzati, in modo da poterli inserire nel modo più opportuno nell’ambito della normale attività d’ufficio, fornendo per quanto possibile anche l’opportunità di testare immediatamente l’applicabilità dei contenuti proposti.

Il progetto prevede la compresenza di una serie di componenti:

  1. la preparazione e distribuzione di un CD-ROM contenente lezioni, esercitazioni, dati e software applicativo per realizzare le esercitazioni;
  2. la preparazione di un piano di formazione che indichi agli utenti modi e tempi per l’utilizzo del CD-ROM; tale piano prevederà anche uno o più momenti di incontro tra tutti i partecipanti
  3. la disponibilità in giorni ed orari prestabiliti, di uno o più docenti e tutor che seguano gli utenti via eMail, fax, telefono o videoconferenza, integrando e personalizzando i contenuti delle lezioni, ed aiutando nelle esercitazioni o correggendo gli errori
  4. il rilascio di un attestato di partecipazione, a seguito del superamento di un esame finale.

Il supporto CD-ROM dovrà essere distribuibile gratuitamente, in un numero potenzialmente illimitato di copie, mentre l’erogazione effettiva del corso sarà effettuata per una volta in via sperimentale. Il corso sarà strutturato attorno alla realizzazione di "casi di studio", che permettano di introdurre di volta in volta anche gli argomenti teorici, sempre privilegiando l’approccio applicativo. Una aggiunta successiva potrebbe prevedere il collegamento del corso (ed in particolare delle esercitazioni) con il repertorio cartografico di ciascuna amministrazione utente.

      1. Corso applicativo di Telerilevamento

Obiettivo di questo corso sarà non tanto la introduzione ai concetti ed alle metodologie del telerilevamento (che dovrebbero essere previsti come prerequisito, ovvero accennati in una introduzione), quanto piuttosto lo sviluppo di una specifica applicazione.

Si tratterà quindi di impostare un gruppo di lavoro che, operando su dati reali, realizzi uno specifico prodotto percorrendo tutte le fasi di elaborazione, ed affrontando di volta in volta gli aspetti metodologici delle operazioni che si eseguono.

Il tema su cui organizzare il lavoro sarà uno tra i seguenti:

  • monitoraggio dell’evoluzione delle aree edificate
  • aggiornamento di cartografia esistente

Un corso fortemente operativo come questo non potrà non prevedere l’utilizzo di uno specifico software; la scelta dello strumento da utilizzare deve privilegiare software attualmente già diffusi nelle regioni interessate, e di costo non eccessivamente elevato che ne possa favorire l’introduzione anche presso le altre.

Verrà tenuta una sessione del corso, e sarà messo a punto un programma per eventuali ripetizioni; in prospettiva potrà essere realizzata anche un’edizione a distanza in maniera simile al §3.1.1.

      1. Corso per dirigenti

Questo corso si pone l’obiettivo di fornire un supporto metodologico per l’introduzione di criteri di gestione imprenditoriale alla conduzione di un ufficio cartografico; gli argomenti da trattare dovrebbero riguardare tematiche quali:

  • la pianificazione per obiettivi
  • la valutazione della produttività
  • la gestione del personale
  • la contabilità industriale

Data la complessità della problematica e la evidente relazione con il processo di riorganizzazione amministrativa in atto, è chiaro che un progetto di questo tipo richiede una fase di preparazione molto approfondita e la individuazione di metodologie condivise a tutti i livelli. I tempi di realizzazione saranno di conseguenza non immediati.

    1. Studi di fattibilità
    2. In questa sezione sono raggruppati quei temi per i quali negli incontri con le regioni è emersa la necessità di un approfondimento della analisi prima di giungere a proposte operative. Gli studi di fattibilità hanno infatti lo scopo di chiarire gli aspetti tecnici delle questioni sollevate e di giungere per quanto possibile alla individuazione degli strumenti operativi concretamente applicabili; in alcuni casi lo studio potrà concludersi con la definizione di un capitolato tecnico di riferimento per la realizzazione di quanto proposto, del quale le regioni potranno servirsi per appaltarne la realizzazione.

      Il riferimento metodologico per la realizzazione di questi studi sarà il documento AIPA "Guida alla realizzazione degli studi di fattibilità".

      1. Sicurezza nella distribuzione della cartografia digitale

Scopo dello studio è quello di analizzare le problematiche legate alla sicurezza nella distribuzione di cartografia digitale, in termini di:

  • identificazione dei soggetti destinatari e dei loro diritti
  • certificazione e riconoscibilità dei prodotti forniti
  • certificazione del buon fine delle transazioni

Nell’ambito dello studio dovrà essere valutata l’applicabilità ai dati cartografici delle metodologie e tecniche sviluppate per la certificazione delle transazioni documentali ed economiche: firma digitale, crittografia ecc..

      1. Aggiornamento e condivisione in rete della cartografia

Scopo dello studio è quello di analizzare le problematiche connesse con il collegamento in rete tra la amministrazione regionale e gli enti locali (province, comuni ecc.) finalizzato alla condivisione ed eventualmente all’aggiornamento della cartografia digitale.

Gli aspetti principali da considerare saranno:

  • Proprietà del dato e responsabilità di aggiornamento
  • Gestione degli accessi e sicurezza
  • Omogeneizzazione di dati provenienti da fonti diverse (generalizzazione, passaggio di scala)
  • Organizzazione e costi di gestione dell’infrastruttura

Tale studio dovrà essere strettamente raccordato con le attività di AIPA sul tema della RUPA, e terrà conto delle esperienze già realizzate in alcune Regioni.

      1. Utilizzo di immagini satellitari nel monitoraggio dell’abusivismo edilizio

Scopo dello studio è quello di valutare l’efficacia e l’efficienza delle immagini acquisite da satellite tramite sensori ad alta risoluzione (IKONOS e simili), in applicazioni mirate ad identificare alterazioni dello stato dell’ambiente: il caso più tipico è quello dell’abusivismo edilizio, ma le stesse metodologie possono essere impiegate per valutare fenomeni di inquinamento, o di utilizzo di materiali pericolosi, ecc.

In particolare devono essere valutati:

  • il grado di precisione ottenibile
  • la discriminabilità degli elementi di interesse
  • il confronto, anche a livello di costi, con gli strumenti attualmente utilizzati (foto aeree)

Lo studio potrebbe essere completato da uno o più esempi applicativi.

      1. Modalità di distribuzione della cartografia
      2. Più che di uno studio di fattibilità si tratta in questo caso di documentare lo stato dell’arte nel settore, eventualmente producendo indicazioni e suggerimenti operativi. L’analisi andrà applicata in maniera distinta alla cartografia digitale ed a quella tradizionale, e dovrà individuare le diverse tipologie di utenza interessata ai prodotti cartografici regionali, mettendo in risalto le caratteristiche e le problematiche connesse alla distribuzione.

        Particolare attenzione andrà posta alla definizione di criteri per la definizione di prezzi, eventualmente differenziati per categorie di utenti.

        Nella realizzazione dello studio si potrà partire da una analoga iniziativa in corso presso la regione Sicilia, i cui risultati potrebbero in tal modo essere messi a disposizione delle altre regioni interessate.

      3. Sistemazione limiti amministrativi

Nel passaggio di scala dei limiti comunali, da quelli riferiti a 1:100.000 (IGMI, ISTAT) al 1:10.000 necessario per la sovrapposizione con le ortofoto (AIMA o CGR), si riscontrano notevoli problemi di precisione. La soluzione di questi problemi non è un fatto esclusivamente tecnico, ma coinvolge aspetti non banali di competenze istituzionali.

Questo studio di fattibilità deve quindi essere realizzato a partire dall’identificazione dei livelli istituzionali coinvolti, ed in stretto collegamento con eventuali iniziative già avviate da altri soggetti; in particolare lo studio si propone di:

  • Individuare le tipologie di problemi che si pongono
  • Individuare le aree geografiche maggiormente interessate da problemi
  • Suggerire modalità tecniche di soluzione
  • Individuare gli enti ed i livelli istituzionali da coinvolgere per determinare una soluzione stabile

    1. Capitolati Tecnici
    2. In questa sezione sono raccolti quei temi per i quali la conoscenza degli aspetti metodologici risulta sufficientemente approfondita da permettere di affrontare la redazione di un capitolato tecnico senza passare per la fase di studio di fattibilità. Sugli argomenti proposti, illustrati nei paragrafi che seguono, verrà quindi predisposto un capitolato-tipo al quale le regioni potranno rifarsi, eventualmente apportando gli approfondimenti che le specificità delle situazioni concrete richiederanno, per appaltare l’acquisto degli strumenti o la realizzazione dei servizi.

      1. Carta dell’uso del suolo
      2. Il punto di partenza per la realizzazione di un capitolato-tipo sarà la raccolta e l’analisi comparata dei capitolati utilizzati per le più recenti realizzazioni.

        La scala di riferimento per questo capitolato-tipo sarà l’1:25.000 che si ritiene la più adatta per il le problematiche di interesse a livello regionale, mentre per quanto riguarda la legenda, si cercherà di individuare sulla base del terzo livello di Corine, quali classi richiedano un approfondimento per le finalità applicative regionali. Particolare attenzione verrà posta nel determinare dei prezzi di riferimento che tenghino conto delle metodologie applicabili e delle specificità del territorio.

      3. Software per la gestione delle ortofoto digitali

      La disponibilità sempre maggiore di ortofoto digitali, ma anche di altre tipologie di immagini georiferite, fa nascere l’esigenza di disporre di un ambiente software idoneo per una efficace gestione di questo tipo di informazioni.

      Sul mercato sono disponibili già alcuni strumenti che possono essere utilizzati a tale scopo, anche se non è ancora emerso uno standard di fatto; sembra quindi opportuno definire le caratteristiche che questo tipo di software deve possedere per essere realmente utile nelle applicazioni regionali, con particolare riferimento a: mosaicatura, compressione, accesso e distribuzione in rete.

      Una tale specifica tecnica può quindi essere utilizzata dalla Amministrazioni per acquisire il software necessario tramite una gara aperta, senza dover ricorrere ad affidamenti diretti che presuppongono l’individuazione a priori del prodotto e quindi del fornitore.

    3. Prototipi
    4. In questa sezione sono raccolte quelle proposte di attività che possono portare alla implementazione almeno prototipale di applicazioni relative a problemi specifici.

      Si tratta quindi di individuare e testare strumenti disponibili sul mercato, ovvero di sviluppare prototipi funzionanti di applicazioni che potranno essere poi concesse in uso gratuito alle amministrazioni regionali, e/o evolvere verso software più complessi e completi da implementare successivamente.

      1. Sito web cartografico
      2. Il prototipo da sviluppare dovrebbe essere basato su software di base gratuiti o di basso costo, quali in particolare LINUX, GRASS e simili, e dovrebbe essere finalizzato anche alla sperimentazione di questo tipo di strumenti in un contesto operativo o semi-operativo.

        Il sito dovrebbe anche sperimentare modalità di distribuzione in rete della cartografia regionale, mettendone in evidenza le potenzialità e le problematiche.

        Nella fase sperimentale il sito dovrebbe essere operativo presso il Centro Interregionale, per poi essere implementato a richiesta presso le regioni interessate.

      3. Ambiente software per lo sviluppo e la gestione dei Piani Territoriali Paesistici

I Piani Territoriali Paesistici (PTP) sono tra gli strumenti di pianificazione territoriale di maggiore complessità, e spesso le amministrazioni regionali sono costretti a gestire prodotti altamente disomogenei tra loro.

Il prototipo che si intende realizzare dovrebbe implementare in un ambiente software di semplice utilizzo, una precisa metodologia per la formazione del piano, fornendo al pianificatore gli strumenti necessari tanto per l’analisi quanto per la gestione dei dati di base e la produzione della cartografia derivata.

L’obiettivo da perseguire potrebbe essere la distribuzione di questo strumento a tutte le amministrazioni competenti, in modo da ottenerne prodotti omogenei sia dal punto di vista dei contenuti che da quello delle caratteristiche dei prodotti forniti.

La realizzazione del prototipo dovrà prevedere due fasi:

  • nella prima deve essere condotto uno studio finalizzato a definire il processo di formazione del PTP secondo uno schema implementabile in ambiente GIS (senza individuare il software da utilizzare)
  • nella seconda fase invece deve essere prodotta una implementazione del suddetto processo in uno specifico ambiente GIS, che in prima approssimazione può essere individuato in ArcView, (con le estensioni eventualmente necessarie), in quanto risulta essere questo l’ambiente più utilizzato tra le amministrazioni coinvolte.

      1. Ambiente software per il confronto tra strumenti urbanistici e stato del territorio
      2. Un approccio simile a quello indicato per i PTP può essere applicato anche al problema di monitorare lo stato attuale del territorio (per esempio attraverso immagini aeree o da satellite), confrontandolo con le indicazioni contenute negli strumenti urbanistici vigenti (PRG, PTP).

        In particolare si pone il problema di verificare quanto e come le linee di sviluppo individuate con gli strumenti di pianificazione territoriale abbiano poi trovato riscontro nella effettiva evoluzione del territorio.

        L’approccio da seguire dovrà essere lo stesso del §3.4.2, prevedendo quindi una fase di definizione metodologica, svincolata dall’utilizzo di uno specifico software, ed un’altra di implementazione della metodologia suggerita su una specifica piattaforma applicativa

      3. Cartografia di base per il servizio antincendio boschivo

Il prototipo da sviluppare o da selezionare tra quelli eventualmente già esistenti, deve mettere a disposizione di una sala operativa regionale, la cartografia di base necessaria al coordinamento delle operazioni antincendio boschivo, in particolare facendo uso delle ortofoto digitali.

Su questa base deve essere sviluppato un software applicativo che permetta di gestire:

  • le segnalazioni di evento
  • i mezzi impegnati (aerei e terrestri) con le loro posizioni
  • i punti di approvvigionamento idrico e di altri mezzi
  • le aree di maggior rischio
  • le condizioni e previsioni meteorologiche
  • i percorsi di accesso

      1. Browser per la distribuzione di informazioni cartografiche

Obiettivo di questo prototipo è quello di sviluppare un software applicativo con funzionalità di browser, che le amministrazioni regionali possano distribuire su supporto CD-ROM insieme ad alcuni strati informativi cartografici (come ad esempio i Piani Territoriali Paesistici, la Carta Tecnica, l’uso del suolo ecc.), al fine di rendere tali informazioni realmente fruibili anche ad utenti non dotati di strumenti specifici.

I destinatari principali di un tale prodotto sarebbero in primo luogo gli enti locali, a partire dai più piccoli, ma anche aziende e professionisti che hanno necessità di accedere ed eventualmente rielaborare in maniera semplice e controllata i dati cartografici.

Le caratteristiche dello strumento dovrebbero essere le seguenti:

  • indipendenza da software specifici
  • libertà di distribuzione
  • semplicità di gestione nella presentazione delle informazioni
  • disponibilità di un set minimo di funzioni di elaborazione dei dati

Il prototipo da realizzare farà uso di strati informativi della regione Molise, già disponibili per la sperimentazione, ma dovranno essere fornite le specifiche di formato dei dati perché lo stesso software possa essere riutilizzato senza aggiustamenti anche da parte di altre regioni.

      1. Produzione di cartografia tramite stereorestituzione digitale

Al fine di valutare i prodotti ottenibili attraverso nuove tecnologie di stereorestituzione digitale, si effettuerà una prova sperimentale di redazione di cartografia numerica, con diverse caratteristiche. In particolare si intende realizzare una prova sperimentale (basata su foto aeree già disponibili) comprendente cartografia relativa ad aree rappresentative di diverse situazioni territoriali (almeno 3), per una superficie pari a 1-2 sezioni di CTR per ciascuna area; le scale di restituzione dovranno essere 1:5.000 e 1:10.000.

 

  1. Attività di supporto tecnico
  2. In questo capitolo vengono illustrati gli ulteriori interventi di supporto che dovranno essere erogati alle regioni obiettivo 1; tali interventi non sono stati presi in considerazione nell’ambito del "Censimento delle Esigenze" in quanto già previsti dal programma generale dell’Intesa.

    1. Informazione
      1. Produzione e diffusione di materiali informativi
      2. Verranno prodotti documenti relativi al contenuto del progetto e al suo avanzamento, finalizzati alla diffusione nelle regioni, per rendere noti non solo i servizi di supporto disponibili, ma anche gli eventi organizzati (corsi, incontri ecc.) e le informazioni raccolte e messe in rete. Tali materiali verranno diffusi sia per i canali tradizionali (in particolare le pubblicazioni del Centro Interregionale), sia attraverso il sito Web del progetto (cfr. §2.5), che dovrà diventare punto di scambio e confronto con tutti gli utenti interessati.

      3. Incontri con funzionari e amministratori
      4. Verranno effettuati anche degli incontri presso le 7 sedi regionali interessate con diffusione di materiali informativi. In una prima fase tali incontri saranno finalizzati alla illustrazione del progetto, dei suoi obiettivi, e dei servizi di supporto che possono essere attivati nell’ambito del progetto; nelle fasi successive invece gli incontri saranno mirati alla presentazione degli specifici prodotti che si renderanno disponibili.

      5. Seminari di sensibilizzazione di base

      Su richiesta degli Enti locali, o in mancanza, per iniziativa autonoma del Centro, saranno organizzati seminari di illustrazione sulle tematiche dei sistemi GIS; anche per tali occasioni verranno predisposti appositi materiali informativi.

    2. Formazione
      1. Pianificazione attività formative
      2. Le attività di formazione assumono un ruolo assai rilevante nell’ambito del progetto, in quanto uno degli obiettivi fondamentali da perseguire è proprio la diffusione di competenze tecniche e di informazioni a tutti i livelli nelle amministrazioni coinvolte. A tale proposito sono stati individuati nell’ambito del "Censimento delle esigenze", alcuni interventi da realizzare, che sono descritti al § 3.1. Altre attività sono invece illustrate nel seguito, e saranno impostate e realizzate in collaborazione con le Regioni interessate e con il soggetto attuatore delle azioni di supporto per le regioni del centro-nord. In particolare è prevista la partecipazione del Centro Interregionale al "Tavolo Nazionale sulla formazione in area GIS" coordinato dal soggetto suddetto, il cui obiettivo è quello di proporre linee-guida e metodologie certificate e condivise per la pianificazione e la erogazione di corsi di formazione (di diverso taglio e con diversi obiettivi) nell’area dei Sistemi Informativi Territoriali.

        La implementazione dei corsi di cui ai punti successivi, non potrà quindi avvenire che a seguito dei risultati di tale Tavolo Nazionale, che sono attesi per la fine di quest’anno.

      3. Organizzazione corsi GIS

Nell’ambito del progetto verrà progettato un corso destinato alla formazione di primo inserimento, della durata di 40 ore; farà parte di questa progettazione:

  • la individuazione di pre-requisiti minimi per la partecipazione;
  • la definizione dettagliata dei contenuti;
  • la predisposizione delle slides e degli altri supporti didattici necessari (diapositive, video ecc.);
  • lo sviluppo di una serie di esercitazioni e di almeno un test-case (con tutti i dati cartacei e digitali necessari) da applicare durante il corso;
  • l’individuazione delle modalità per eventuali prove conclusive di valutazione e la preparazione degli strumenti necessari.

Inoltre si procederà alla selezione ed eventualmente all’adozione, con gli opportuni adattamenti, di prodotti, nazionali o esteri, già esistenti. Si valuterà anche la opportunità di creare un primo nucleo di "albo di docenti" cui attingere di volta in volta per la erogazione dei corsi. Di tale corso saranno tenute almeno 2 edizioni sperimentali con modalità da definire con le regioni interessate.

    1. Supporto tecnico diretto
      1. Raccolta ed elaborazione dei dati di interesse comune

In parallelo all’attività legata alla costruzione del repertorio cartografico, che riguarda in particolare le informazioni prodotte dalle regioni stesse, verrà avviata una raccolta di informazioni "state-of-the-art" relativamente a:

  • DTM, con acquisizione e valutazione di materiali già esistenti

  • rete unitaria di inquadramento
  • linee di livellazione di alta precisione

      1. Adeguamento dei DB topografici alle specifiche comuni
      2. In questa fase viene effettuata una analisi comparata dei DB topografici esistenti nelle regioni coinvolte; a valle di tale analisi si potrà pianificare una serie di interventi di supporto finalizzati alla impostazione degli interventi necessari per l’adeguamento di tali DB alle Specifiche Comuni definite a livello del Sistema Cartografico di Riferimento Nazionale. Laddove necessario verrà fornito un supporto nella redazione dei capitolati di gara necessari.

      3. Attività di riscontro e integrazione dei dati nelle aree di confine
      4. L’attività di analisi dei DB topografici esistenti assumerà un rilievo particolare nella verifica della coerenza logica e geometrica dei tematismi analoghi nelle aree di confine. In quei casi in cui l’attività di verifica avrà prodotto un riscontro positivo sulla fattibilità di interventi di aggiustamento, si potrà provvedere anche alla esecuzione di tali interventi.

      5. Attività di supporto agli Enti
      6. Nell’ambito del progetto gli Enti Locali interessati potranno richiedere supporto tecnico al Centro Interregionale, sia nella fase di estensione degli accordi (convenzioni di forniture dati, capitolati per appalti di servizi ecc.), sia nelle fasi di avvio della gestione dei DB topografici.

        Tale supporto sarà finalizzato anche alla ottimizzazione dei raccordi con e fra gli Enti operanti nell'area OB1 per la gestione dei DB topografici e tematici, in particolare al fine di evitare sovrapposizioni di iniziative e conseguente spreco di risorse

      7. Realizzazione di supporti applicativi di interesse comune

Nell’ambito del progetto si procederà anche alla realizzazione di alcuni semplici strumenti software finalizzati alla dotazione di tutti gli enti partecipanti di uno strato applicativo comune; in particolare si prevede di realizzare le seguenti componenti:

  • una interfaccia comune per l'utilizzo dei principali strati informativi 1:10.000 e 1:25.000 realizzati, anche in via speditiva, sull'intero territorio dell'area OB1
  • uno o più applicativi per l’analisi congiunta degli strati informativi topografici, con i tematismi disponibili (geologici, pedologici, dell'uso del suolo) e di raffronto con le ortoimmagini digitali

L’implementazione di queste applicazioni dovrà essere realizzata con tecnologie tali da permettere la condivisione dei dati da parte delle Regioni interessate, e l'utilizzazione di software GIS già eventualmente esistenti presso le stesse, in modo da garantire la conservazione dei rapporti di sostegno già esistenti localmente.

      1. Interventi a richiesta delle Regioni

Infine le strutture tecniche del progetto saranno disponibili per interventi diretti presso le Regioni che lo richiedano, per la soluzione di problemi specifici, o per controlli di qualità in corso d'opera.

 
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